LA MONTAGNOLA SENESE




Un habitat protetto

   La Montagnola Senese è una zona collinare a 10 chilometri dall' agriturismo La Torretta, ed interessa i comuni di Siena, Monteriggioni, Casole d'Elsa, e sopratutto quello di Sovicille.
   E' un SIC, un Sito di Interesse Comunitario ai sensi della normativa HABITAT 92/43 CEE: per la sua notevole qualità ambientale e la presenza di emergenze storiche e artistiche, rappresenta una grande attrazione turistica.



I querceti sempreverdi

   Dal punto di vista paesaggistico, la Montagnola Senese è un massiccio calcareo ricoperto in gran parte da enorme bosco di leccio (Quercus ilex, una quercia sempreverde). La Montagnola Senese dà così l'idea di cosa doveva essere la Lecceta originaria, che sicuramente dominerebbe sulle colline sublitoranee di tutta la Penisola se l'uomo non avesse compito la sua millenaria opera di distruzione.
   Ecco che questo rilievo si distingue notevolmente dal territorio circostante che, al contrario, è costituito prevalentemente da sedimenti marini argillosi e sabbiosi del Pliocene, coltivati a grano, come quello che troviamo attorno a Volterra e nelle Crete Senesi.
   Grazie a questa particolarità, la Montagnola Senese è stata la culla di una razza suina recentemente salvata dall' estinzione, la Cinta Senese, una razza talmente selvatica e rustica che deve essere allevata allo stato brado nei querceti dove può trovare le ghiande.
   La Lecceta, lasciata sviluppare liberamente, è accompagnata dalla Roverella e dall'Acero campestre, ed ha un ricco sottobosco costituito dal Caprifoglio, dal Corbezzolo, dal Cisto, dal Ginepro, dalla Rosa sempreverde e dal Pungitopo. Spesso però la Lecceta è governata a ceduo: gli alberi vengono periodicamente tagliati per ricavare legna da ardere; in passato il legname veniva anche sistemato in carbonaie, per ottenere il carbone 'di cannello'. Nelle quote più elevate del versante settentrionale è anche presente il Castagno, piantato dall'uomo dei secoli passati.



I marmi e le grotte della Montagnola Senese

   C'é da domandarsi perchè la Montagnola si differenzia così nettamente dall' ambiente circostante: tutto deriva dalla sua natura geologica. Circa un milione di anni fa, prima che le enormi forze del sottosuolo iniziassero a sollevare le Alpi e gli Appennini, dal fondale marino già spuntava la Montagnola: il suo nome nasce dal suo aspetto vagamente prealpino, costituita com'è da diversi tipi di calcari. C'è il calcare dolomitico, il calcare cristallino, quello cavernoso e altri ancora: è il Gruppo Metamorfico della Montagnola Senese, come si legge sulla carta geologica (disponibile nell' Agriturismo).
   Fino dal medioevo dalla Montagnola Senese sono stati estratti marmi di rara bellezza che nei secoli hanno abbellito i principali monumenti del Rinascimento, non solo a Siena, ma anche a Firenze e Orvieto: nelle cave abbandonate si possono ancora oggi trovare dei frammenti di marmo levigato, e ricostruire così il camionario dei marmi estratti.
    Inoltre, la natura prevalentemente calcarea della Montagnola ha favorito i fenomeni carsici, con le classiche grotte carsiche. Le acque che in questo modo si infiltrano nel sottosuolo alimentano un importante falda acquifera nella piana di Rosia, che assicura l' approvigionamento idrico alla città di Siena. E’ possibile anche attingere alle numerose sorgenti che si trovano lungo le pendici della Montagnola, che nei secoli passati veniva imbottigliata e venduta nelle spezierie senesi.



I Castelli

   La Montagnola è un territorio aspro, ma anche storicamente vocato agli scambi: non a caso la zona è attraversata dai mille percorsi che nel medioevo facevano capo alla Via Francigena, l'asse viario che univa Roma con la Francia, e che metteva in comunicazione quest'area con le vicine città di Colle Val d'Elsa, Poggibonsi, Certaldo, Monteriggioni, San Gimignano, oltre che con Siena.
   Ecco il perché della straordinaria presenza di borghi e luoghi di culto. Tra i borghi spicca la fortezza duecentesca di Monteriggioni, fondata proprio alla base della Montagnola, con la sua cinta muraria orlata da quattordici torri, estrema difesa contro il nemico fiorentino: lo stesso Dante Alighieri ne fu impressionato (Inferno, canto 31).
   Tra i luoghi di culto emergono bellissime pievi, come quella di del Ponte allo Spino a Sovicille, ed il complesso di Abbadia a Isola, villaggio medievale sorto attorno all'imponente abbazia cistercense di San Salvatore (fondata nel 1001), così chiamata per la sua posizione sopraelevata rispetto al territorio circostante, anticamente paludoso.
   La Montagnola Senese è inoltre caratterizzata dalla presenza di numerose castelli altomedievali, frutto del cosiddetto incastellamento. L'incastellamento si ha quando un'area insediativa tende a fortificarsi, e questo è avvento tra il 900 ed il 1200: in Toscana, in questo periodo, sono stati costruiti oltre 1000 castelli.



Le escursioni dall'AGRITURISMO LA TORRETTA

   Azienda agricola biologica       A 3 Km da Siena

Strada S.Apollinare, 6     53100 Siena     tel. 0577 39.21.66      fax. 0577 39.41.84      la.torretta@libero.it


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