GEOLOGIA: i fossili, la creta e le pietre
Siena, il fondo di un antico mare
Passaggiando nei campi coltivati, è facile
trovare dei frammenti di conchiglie fossili: tutta la zona di Siena è infatti il fondo di
un antico mare, esistito circa 5 milioni di anni fa (era geologica del Pliocene inferiore).
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Conchiglie fossili che affiorano con le lavorazioni del terreno |
Un echinoderma fossile rinvenuto dirante i lavori di scasso del vigneto |
Creta da modellare e pietre da colorare
Il terreno cambia in pochi passi: ora è argilla pura, che può essere usata come creta da modellare. Poco più in là è sabbia finissima frammista a ciottoli arrotondati, testimonianza di un antico torrente, ideali pietre da pitturare per trasformarli in coccinelle, pesci o tartarughe. |
Creta: il terreno argilloso inmumidito può essere modellato |
Pietre dipinte: l'arte di colorare i sassi di fiume |
L'acqua e la terra
Siena, come l'agriturismo La Torretta, sorge su sedimenti sabbiosi (giallo chiaro), sovrastanti i sedimenti argillosi (giallo scuro) La terra è arida: i mezzadri la lavoravano duramente, e davano
la metà del raccolto al proprietario, anche se con alcuni stratagemmi riuscivano a prendersi qualcosa in più.
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Nel sottosuolo un serbatoio di acqua calda
Sottoterra, a circa un chilometro e mezzo di profondità, c'è un
enorme serbatoio di acqua calda e salmastra, che si estende da Siena a Rapolano Terme: è il cosiddetto Graben di Siena.
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© Copyright 2007 Fabio Gori