LE CRETE SENESI un parco fotografico
tra calanchi e biancane
L'ambiente e la gastronomia delle Crete Senesi
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Le crete senesi sono un'area compresa nei comuni di Asciano, Buonconvento, Monteroni d'Arbia, Rapolano Terme, Trequanda
e San Giovanni d'Asso, ed iniziano a 10 Km dall'Agriturismo La Torretta.
É un'area di grande valore paesaggistico, con dolci colline interrotte da grandiosi fenomeni erosivi come calanchi
e biancane, che danno vita panorami ampi e suggestivi.
L'ambiente è desolato, quasi desertico, a causa della bassa piovosità. Il terreno è argilloso ed arido,
coltivato quasi esclusivamente a grano e fieno, destinato all'allevamento delle pecore: qui si produce infatti il rinomato pecorino delle Crete Senesi, reso saporito dalle erbe aromatiche che crescono
sui suoli aridi. Gli alberi sono rari, raggruppati in piccoli boschetti nei fondovalle, dove viene raccolto il pregiato Tartufo delle Crete Senesi.
Sono rari anche oliveti e vigneti, che pure producono un ottimo olio d'oliva e il vino bianco Val d'Arbia DOC.
Percorrendo le Crete si incontrano borghi, pievi, monasteri e curiose architetture legate al mondo rurale: mulini ad
acqua, granai fortificati (grance) e tabernacoli, oltre a testimonianze degli Etruschi. Una terra ancora genuina, testimoniato dai
carnevali di campagna che ancora si svolgono ad Asciano, Buonconvento e Monteroni d'Arbia.
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Uno scorcio delle Crete Senesi
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Il parco fotografico
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Il tema del Parco fotografico delle Crete Senesi è l'osservazione, l'immagine e la creazione artistica.
Il parco è infatti un sistema organizzato di punti artistico - fotografici, disseminati nei paesaggi ma anche nei borghi, dove realizzare fotografie artistiche ed opere grafiche o pittoriche.
Questi punti si trovano lungo le strade percorribili con l'auto, ma anche lungo sentieri ciclabili, ippovie e percorsi trekking.
Ogni punto è uno spazio fruibile, rappresentato da una piazzola munita di arredo urbano: pavimentazione, panchina in travertino e cestino per i rifiuti.
In agriturismo è disponibile la guida con 56 itinerari di ogni tipo.
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Monte Oliveto Maggiore
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É una grande abbazia benedettina circondata da un paesaggio aspro e selvaggio, fatti di strapiombi e di creste,
e percorso da suggestivi sentieri, particolarmente affascinanti nel periodo primaverile.
L'Abbazia è protetta proprio da questi precipizi naturali, e vi si accede per il ponte levatoio della torre merlata,
con la sua Madonna robbiana che sembra dare il benvenuto.
All'interno dell'Abbazia si trova il Chiostro con le meridiane e gli affreschi sulla storia di San Benedetto realizzati dal Sodoma,
il Coro con i suoi disegni intarsiati l'uno diverso dall'altro, il punto vendita del miele e dei liquori, la cantina dove acquistare il vino
prodotto dai monaci e, in occasione del Natale, il grande presepe con effetti davvero speciali.
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Asciano
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Asciano è il centro principale delle crete senesi: è famoso per il pecorino, per il carnevale e per un prestigioso
museo etrusco dove sono esposti i reperti trovati nella vicina necropoli etrusca di Poggio Pinci, fabbricati a Volterra,
Chiusi ed Arezzo, che dimostrano come questa zona era il crocevia di aree etrusche più attive.
Sempre ad Asciano si trovano due musei d'arte: uno è il Museo di Arte Sacra, con opere provenienti dalle chiese
della zona e realizzate da artisti senesi del XIV-XV secolo; l'altro è il Museo Cassioli, inaugurato nel 1991 per raccogliere le 400 opere
dei pittori Amos e Giuseppe Cassioli, padre e figlio, dando l'opportunità di vedere le varie fasi della creazione artistica, dagli studi
a matita, al bozzetto, all'opera ultimata.
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Buonconvento
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Il tranquillo borgo di Buonconvento, considerato uno dei più belli d'Italia, conserva intatto un lungo tratto di mura
medievali ed ospita due singolari musei: il Museo della Mezzadria, che racconta le antiche tradizioni agricole della zona, ed il Museo d'Arte Sacra
della Val d'Arbia, che ospita opere d'arte provenienti da pievi e chiese delle Crete in uno splendido contesto liberty.
Il nome deriva da "Bonus conventus", ovvero buona adunanza di persone che qui si stabilirono attirati dalla terra
fertile e dalla posizione presso un guado sul fiume Ombrone, affermandosi come nodo commerciale. Il nucleo più antico era provvisto di due
porte di accesso, Porta Senese a nord (intatta) e porta Romana a sud (distrutta dai tedeschi in ritirata), collegate dalla via principale del paese,
denominata via Soccini: il nome si riferisce all'antica famiglia locale di illustri giuristi e di eretici, che hanno dato vita nel XVI secolo a movimenti ericali che presero il nome di socianesimo.
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Monteroni d'Arbia
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Monteroni è una moderna cittadina che ha conservato il mulino fortificato del trecento, con le sue macine e l'ampia
vasca per la raccolta dell'acqua, oggi sede di mostre d'arte ed inserito in un ampio giardino pubblico.
Il mulino di Monteroni era uno dei più grandi: lavorava "a quattro palmenti", cioé con quattro strutture
molitorie, e garantiva l'approvvigionamento all'intera zona ed all' ospedale senese del Santa Maria della Scala, cui apparteneva. Al mulino era collegato l'imponente grancia fortificata di
Cuna, magazzino per il grano e rifiugio per i viandanti, costruita nel XIV secolo qualche chilometro a nord del paese.
Nel paese c'è anche la tabaccaia, un singolare e imponente monumento industriale attorno al quale si è
aggregato il moderno paese di Monteroni, proprio come nel medioevo si è sviluppato attorno al mulino. Costruita verso il 1920 e attiva
fino al 2005, fu uno dei principali impianti europei, tanto che il tabacco era la coltura più diffusa della zona e per il paese si respirava
un perenne profumo di tabacco essiccato.
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San Giovanni d'Asso
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San Giovanni d'Asso, famoso per il pregiato tartufo bianco, è un gioiello architettonico incastonato nelle crete senesi,
con una rocca imponente ed una chiesetta romanica dove da trecento anni si rievoca la festa dello Scricchio (ottava di Pasqua).
Qui è nato un piccolo ed originale Museo del Tartufo, il primo del genere in Italia, dove si impara a conoscere
il tubero anche con il tatto, l'udito e l'olfatto, e si attingono informazioni su curiose leggende e sull'uso in cucina.
Orario: da aprile a novembre, venerdì ore 15-18, sabato e domenica 10,30-13/14,30-18; da dicembre a marzo, sabato e domenica, 10,30-13,00/14,30-17,00, intero 3 € (www.museodeltartufo.it).
Poco fuori dell'abitato c'è un'oasi di pace e di verde tutta da scoprire: è il Bosco della Ragnaia,
parco privato ad ingresso libero che propone un piacevole percorso filosofico con la Fontana del Buon Senso, l'Altare dello Scetticismo,
l'Oracolo di Te Stesso, il Posto che Potrebbe Essere Diverso e molte altre domande aperte a tutte le interpretazioni (www.laragnaia.com).
Da visitare anche i vicini borghi di Montisi (con la sua Giostra di Simone, che si svolge la domenica vicina al 5 agosto)
e quello semi-abbandonato di Monterongriffoli (con un'antica fonte medievale e relativo canale sotterraneo di alimentazione).
Ogni anno San Giovanni d'Asso ospita due importanti manifestazioni sul tartufo, che richiamano migliaia di buongustai:
la Mostra Mercato del Tartufo Bianco delle Crete Senesi (secondo e terzo fine-settimana di novembre) ed la Mostra Mercato del Tartufo Marzuolo,
dove è possibile conoscere molti piatti preparati con questa prelibatezza, assieme ad altri prodotti enogastronomici ed artigianali del senese
(miele, pecorino, cinta senese, ceste di vimini fatti a mano, antiquariato, ecc). Da segnalare che la domenica si può
raggiungere San Giovanni d'Asso col Trenonatura.
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Trequanda
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É un grazioso paese di campagna, centro di produzione di un ottimo olio d'oliva extravergine, dominato dal castello
duecentesco e dalla chiesa romanica con una curiosa facciata "a scacchiera", realizzata col bianco del travertino ed il giallastro dell'arenaria macigno.
Una vista panoramica sul paese si ha dal colle del Mulino a Vento, che non è un mulino ma una colombaia della fine del '700,
con più di 600 nidi in terracotta dove si allevavano i colombi viaggiatori (osservabile solo dall'esterno).
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Petroio
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Il borgo di Petroio, vicino a Trequanda, ospita il Museo della Terracotta, una tradizionale produzione dell'artigianato locale.
Un tempo, tutti i borghi e tutte le fattorie sparsi nelle campagne avevano la loro fornace per trasformare l'argilla in mattoni,
ma qui si sono specializzati in orci, vasi e decorazioni che secoli fa raggiungevano Siena ed Arezzo con i carretti ed oggi sono esportati in tutto il mondo.
Nel bel museo si possono vedere terrecotte di tutte le foggie, compreso tubi per l'acqua, grondaie e sifoni (in quanto la lavorazione
a mano conferisce una particolare resistenza), calchi in gesso e brevi filmati che spiegano il ciclo di produzione (ingresso: intero 3 euro);
si può anche aggiungere una visita guidata al paese, un vero museo all'aria aperta (supplemento: 2 euro, tel 0577-665188).
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Agriturismo La Torretta
Strada di Sant'Apollinare 6, 53100 Siena tel 0577-39.21.66
© Copyright 2005 Fabio Gori
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