Dalla Montagnola Senese
proviene uno dei "Marmi colorati" più famosi e più belli d'Italia, apprezzato fin dall'antichità: il "Giallo Siena".
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Detto anche Marmo Giallo Antico, o semplicemente Antico, il Broccatello è la varietà di marmo più pregiata della Montagnola Senese. Si tratta di una breccia avente un fondo di colore giallo dorato con macchie e venature scure o violacee, talora molto sottili, da cui risultano spesso figure fantastiche di singolare effetto decorativo e cromatico. É una roccia a grana fine, compatta, con della porosità vicino alle venature. |
É un marmo molto simile al Giallo Broccatello, ma i granuli (clasti) che la compongono formano venature da millimetriche a centimetriche di colore giallo dorato e locali concentrazioni di ossidi limonitici, immersi in un letto di materiali fillosilicatici (clorite, muscovite e sericite), di colore blu molto intenso: per questo i cavatori lo chiamavano Marmo blu dorato. |
Noto anche come Giallo Siena Classico, Giallo Siena Acceso o Giallo Unito mostra, nel complesso, una colorazione uniforme, talvolta con sfumature verso toni più chiari. In sezione sottile questa roccia presenta una struttura granoblastica con due popolazioni di granuli di calcite, diversamente sviluppate e distribuite: nella massa principale, costituita da bande di piccoli cristalli delle stesse dimensioni (isometrici), si inseriscono piccole bande parallele di cristalli di maggiori dimensioni. |
Ha un colore di fondo giallo, con venature ocra e zone sfumanti nell'avorio e nel bianco. Possiede un bellissimo effetto cromatico ed è perfettamente lucidabile. Si tratta di una roccia a struttura saccaroide minuta, con bande a granulometria diversa, spesso sfumanti l'una nell'altra. Queste bande sono rappresentanti o residui parzialmente cancellati di un'originaria stratificazione o porzioni brecciate poi risaldate dal metamorfismo. Sono presenti anche vene dove il quarzo e l'albite di origine neogenica sono assai sviluppati. |
Ha un fondo avorio tendente al rosato e presenta arabeschi e venature gialle, grigie e rossastre. Talvolta mostra un aspetto assai vario e brecciato, altre volte è più uniforme e la massa di fondo, prevalentemente rosa, è attraversata da venature gialle e giallo-ocra. Questa varietà è poco presente e non è più estratta, salvo piccolissime quantità che servono all'Opera del Duomo di Siena per i restauri. |
Ha un fondo avorio con venature e qualche rara sfumatura verso il bianco ed il giallo più acceso. Rispetto al Giallo Venato ha un colore più tenue, più uniforme e leggermente tendente al bianco. La granulometria di questo marmo, in sezione sottile, risulta maggiore rispetto a quella dei marmi gialli in genere. |
Il Marmo Calacata, talvolta chiamato Calacatta, si distingue dagli altri marmi senesi in quanto presenta un fondo bianco con lievi venature e chiazze sul giallo - rossiccio. Spesso mostra chiaramente le caratteristiche di una breccia. |
Questo marmo presenta grani calcarei di colore chiaro ed a controni irregolari, di dimensioni maggiori rispetto a quella dei gialli e dei grigi, e molto simili al Giallo Avorio, con la quale ha in comune una certa omogeneità ed uniformità strutturale. I grani sono sono cementati tra loro da un materiale calcareo di colre grigio, ma in alcuni affioramenti assume colorazioni blu, verdi e viola molto accese. |
Questo marmo ha una tonalità cromatica piuttosto uniforme, sul grigio chiaro, che gli conferisce un aspetto assai delicato, simile a quello di alcuni bardigli chiari delle Alpi Apuane. Ha una struttura granoblastica fine e talora sono presenti al suo interno vene di calcite a granulometria leggermente maggiore. Sono presenti anche sottili vene arricciate e brunastre (Marmo Grigio Venato e Marmo Grigio Arabescato) riferibili a stiloliti (fratture a contorno irregolare formate durante la genesi) . |
Ha un fondo più o meno scuro con venature, spesso parallele, di colore grigio o azzurrognolo, e talora bianche per la presenza di calcite spatica. |
A queste dieci varietà di marmi colorati c'é da aggiungere il Marmo Bianco di Siena, utilizzato sopratutto come materiale da costruzione degli edifici di culto sotto forma di conci squadrati. Spesso presenta qualche venatura scura (Marmo Bianco Venato) o è tendente al grigio (Marmo Grigio-Bianco). |
Infine, un omaggio all'altra pietra da costruzione della Montagnola Senese: il calcare cavernoso, detta pietra da torre,
risalente al Verrucano (250-300 milioni di anni fa), che occupa tutta la parte centrale ed orientale del rilievo collinare.
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![]() Mappatura dei materiali usati per la facciata della Cattedrale di Siena (Il Cenacolo srl) ![]() Mappatura dei materiali usati per il campanile della Cattedrale di Siena (Mugnaini, 2004) L'utilizzazione dei calcari cristallini gialli, grigi e bianchi delle cave della Montagnola Senese
è legata soprattutto alla costruzione degli edifici di culto.
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![]() Marmo Giallo Ocra e Marmo Avorio della Montagnola Senese in un pavimento di pregio. Foto tratta da www.flligalardimarmi.it ![]() Marmo Giallo Venato della Montagnola Senese per un altare. Foto tratta da www.arsmarmi.it Ancora oggi continua l'attività estrattiva di marmi gialli, grigi e bianchi, in parte lavorati nella zona,
dove gli artigiani valorizzano la naturale bellezza di un prodotto unico nel suo genere.
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