LA VIA FRANCIGENA O ROMEA
Gli itinerari tra pievi e castelli
Il tratto della via Francigena che attraversa la provincia di Siena
è sicuramente uno dei percorsi più suggestivi, in grado di attrarre nuovi pellegrini alla
ricerca di spiritualità, luoghi d'arte e natura incontaminata.
La via Francigena metteva in comunicazione
San Gimignano,
Poggibonsi,
Colle Val d'Elsa,
Monteriggioni,
Bagno Vignoni
e naturalmente Siena, sfiorando il
Chianti e immergendosi nelle
Crete Senesi,
e passando accanto a pievi, abbazie, castelli, fortificazioni, romitori e borghi medievali
tutti da riscoprire, con itinerari percorribili a piedi (trekking), in bicicletta (cicloturismo) ed a cavallo (ippoturismo).
In Toscana il tracciato segue per lo più la via Cassia, una strada stretta e trafficata,
ma da Siena in poi è possibile imboccare strade alternative che attraversano la campagna e piccoli borghi:
per questo l'agriturismo La Torretta, in posizione panoramica a 3 Km da Siena, offre un punto di partenza ideale per intraprendere questo percorso, ed
i titolari del "passaporto del pellegrino" possono contare sul nostro servizio navetta gratuito.
La via Francigena, itinerario culturale europeo
La via Francigena, che dal nord della Francia
giungeva fino Roma (e per questo chiamata anche Romea), è stata la più importante
strada europea, in quanto collegava il Mare del Nord
al Mediterraneo.
Oggi questo vecchio tracciato medievale, dopo secoli di abbandono,
suscita un nuovo interesse, tanto che la Commissione Europea ne ha fatto una vera e propria priorità.
Nel novembre 2006, a Canterbury (Inghilterra) è stata posta la prima pietra di un rinnovato
itinerario culturale: è qui che nel 994 l'arcivescovo Sigeric partì per Roma in un pellegrinaggio di 1600
chilometri attraverso la Francia e l'Italia, annotando nel suo diario 80 tappe. Una strada
che nei secoli successivi fu percorsa da migliaia e migliaia di pellegrini, viandanti e mercanti.
Il simbolo dell'identità culturale del vecchi continente
La via Francigena, o Franchigena, fu essenziale per la formazione dell'identità
europea: i pellegrini misero a confronto la loro cultura con quella dei territori
attraversati e posero le basi per una integrazione europea fondata sui valori della cristianità.
Ma questa strada non era percorsa solo da pellegrini, ma anche da viandanti e
mercanti, e
quindi consentì alle varie economie locali di inserirsi in quella che è stata definita l'economia
a raggio mondiale del Medioevo, portando alla grande ripresa dei secoli XII e XIII,
caratterizzati dallo sviluppo degli scambi commerciali e delle attività finanziarie e manifatturiere.
La via Francigena, territorio-strada
La via Francigena non era una singola strada, ma fasci di strade
che collegavano il maggior numero di centri abitati di una determinata zona,
svolgendo anche funzioni di collegamento locale.
Inoltre i percorsi cambiavano a seconda della stagione: quelli
invernali si trovavano a quote più elevate, per evitare le zone paludose di pianura,
le quali erano invece attraversate in estate per abbreviare il percorso.
Ecco che la via Francigena aveva un carattere dinamico: era
un territorio-strada, caratterizzato da fasci di percorsi che convergevano
su punti nodali geograficamente significativi.
Ancora oggi i segni e le memorie di questa antica strada sono
visibili osservando la distribuzione sul territorio di pievi, abbazie,
castelli, fortificazioni, romitori e città, la cui fortuna e successiva decadenza
fu connessa al passaggio della via Francigena.
Una strada antichissima
Il tracciato della via Francigena, che seguiva da vicino quello della Cassia,
lo ritroviamo nella strada di Monte Bardone: il nome deriva da
Mons Langobardorum, che nel Medioevo indicava tutta quella parte
dell'Appennino tosco-emiliano, presso il passo della Cisa, percorsa dai tracciati
viari che collegavano le due aree del regno dei Longobardi, la Padania e la Tuscia.
Ma è con la dominazione dei Franchi,
succeduti ai Longobardi, che la Via assume grande importanza: nel IX secolo prende
il nome di Francisca o Francigena, letteralmente la via generata dai Franchi.
Una delle più importanti testimonianze sull'esistenza della Via Francigena risale proprio
a questo periodo, quando l'arcivescovo di Canterbury la descrisse nella sua Memoria
con grande ricchezza di particolari.
In quest'epoca esisteva già un tracciato ben definito,
con alcuni punti nodali detti mansioni, ubicati in corrispondenza di attraversamenti
di valichi montani o di corsi d'acqua, oppure di luoghi di ristoro e di sosta detti
hospitia ed anche di accoglienza a fini ospedalieri, detti hospitales.
Ma fu con il Giubileo lanciato nel 1300 da Papa Bonifacio VIII
che diventò la via peregrinalis per eccellenza, l'asse di collegamento tra le
grandi mete di pellegrinaggi della Cristianità: Roma, Gerusalemme e Santiago de Compostela.
Così, lungo il suo tracciato, si moltiplicarono locande e si
svilupparono città, diventando una vera e propria autostrada europea.
In seguito, i cambiamenti socio-economici portarono a preferire
percorsi alternativi, e la via Francigena perse lentamente importanza.
Il nostro itinerario
L'itinerario che consigliamo per lasciare Siena in direzione di Roma,
scelto da un pellegrino nostro ospite, già esperto del Cammino di Compostela,
non segue la via Cassia: infatti questa, sebbene segua più da vicino l'antico tracciato della
via Francigena, abbia minori dislivelli e porti ad ammirare importanti monumenti e paesaggi meravigliosi,
come il granaio fortificato di Cuna, l'antico molino di Monteroni, o le Terme di Bagno Vignoni,
è una strada molto trafficata, spesso stretta, e quindi pericolosa.
Il percorso alternativo segue invece strade secondarie, non meno suggestive,
con tappe a Ville di Corsano, Radi, Vescovado (negozi alimentari), Murlo, Badia Ardenga
(da qui ci si può anche immettere sulla Cassia, che si è fatta un pò meno trafficata e più larga), Montalcino
(negozi alimentari), Sant'Antimo, Campiglia d'Orcia (negozio alimentari), Abbadia San Salvatore.
Le escursioni dall'AGRITURISMO LA TORRETTA |
Azienda agricola biologica
A 3 Km da Siena |
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Strada S.Apollinare, 6 53100 Siena tel. 0577 39.21.66 fax. 0577 39.41.84
la.torretta@libero.it
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