LA FAUNA: gli animali selvatici

Mammiferi

        Durante il soggiorno vacanza all'agriturismo La Torrretta è facile incontrare degli animali selvatici che vivono nella campagna attorno a Siena.
    Il capriolo italico passeggia all'imbrunire nel campo sotto l'agriturismo ma può anche apparire in pieno giorno, in un palcoscenico che ha come sfondo la città di Siena. Questa sottospecie è stata avvistata per la prima volta nel 2004 e da allora ha proliferato, con conseguenti danni alle colture agricole: il piano faunistico provinciale ha infatti programmato l'incremento della popolazione per realizzare un serbatoio capace di contrastare l'espansione del capriolo europeo, una sottospecie introdotta in Toscana per scopi venatori.
    Sono presenti il riccio, che si aggira in autunno fin sotto casa per cibarsi dei kaki caduti a terra, e l'istrice (o porcospino), che di notte percorre dei sentieri lungo i quali è possibile trovare gli aculei che ha perso, e che una volta è stato sorpreso nell'orto sotto casa (2016).
    Lo scoiattolo è stato visto diverse volte, e la sua costante presenza è ben riconoscibile sotto le piante di Noce, dove si trovano gusci forati e svuotati.
    É anche frequente imbattersi sulle tracce delle gallerie scavate dalla talpa: nella siccitosa estate del 2003, si è perfino spinta in cantina alla ricerca di un pò di fresco.
    Occasionali, con un paio di avvistamenti notturni negli ultimi vent'anni, sono il tasso e la volpe.

Uccelli

    Tra gli uccelli migratori dobbiamo prima di tutto ricordare la rondine, che si confonde tra i numerosi nidi di balestruccio, riconoscibili per i nidi chiusi costruiti sotto la gronda della casa: a settembre si riuniscono sui fili del telefono attorno all'agriturismo e poi partono per la migrazione.
    Altri uccelli migratori sono il cesena, una specie di tordo (Turdus pilaris) che costruisce nidi di fango sugli olivi, e l'upupa, che per anni ha nidificato nel tronco cavo dell' Ippocastano del giardino, ma nel 2014 è stata sfrattata dallo storno e si è spostata nella vicina area cespugliata.
    La campagna è allietata anche dai canti del cardellino, della cinciarella, della cinciallegra e del cuculo.
    D'inverno, il kako ed il melograno davanti a casa sono carichi di frutti ed offrono ristoro agli uccelli non migratori come il pettirosso, la capinera e l'immancabile passero.
    Sempre presenti la gazza ed il merlo, che spesso saltellano sul prato del giardino. C'è anche la ghiandaia, che si posa per brevi attimi, e poi parte in volo mostrando l'inconfondibile groppa bianca e le macchie celesti sulle ali.
    Del picchio verde, del picchio rosso e del torcicollo si contano diversi avvistamenti anche recenti (2015), grazie anche al fatto che non tagliamo gli alberi ed i rami secchi, vere e proprie dispense per questi animali.
    Dal novembre 2015 si è stabilita, attorno al fosso di confine, una colonia di sette esemplari di airone guardabuoi, una specie protetta che qui ha trovato rifugio a seguito del taglio della vegetazione lungo i corsi d'acqua della zona, trattati dal Consorzio di Bonifica come canali artificiali e non come ecosistemi.
    Le notti sono accompagnate dal canto dell'usignolo, dal saluto della civetta o dell'assiolo, mentre di giorno risuona il richiamo del fagiano e, da diversi anni, di una coppia di tortore che spesso si aggirano nel giardino. Meno gradito il piccione, proveniente da Siena, e sopratutto lo storno, vero flagello delle colture ed in progressivo aumento, e stormi di centinaia di esemplari si gettano sulle ciliegie, sui fichi, sull'uva e sulle olive, mentre la giunta regionale ha consentito fino al 2018 l'abbattimento di duemila esemplari all'anno in tutta la Toscana.
    Un affettuoso saluto merita invece l'elegante ballerina bianca o batticoda: fa compagnia quando lavoriamo la terra col trattore, e noncurante dei rumori si nutre degli insetti messi allo scoperto.
    Su tutti incombe un nibbio, che a primavera volteggia sui campi.

Rettili, Anfibi e Insetti

    Tra i rettili, oltre alle lucertole ed al ramarro, segnaliamo la presenza della tartaruga terrestre (testuggine di hermann) e, con un avvistamento nel 2010, di un bel tritone crestato, precisamente un maschio, riconoscibile da una linea gialla che percorre il dorso mentre il ventre è arancione con grosse macchie nere, una specie indice dell'assenza di inquinamento.

    Non possono mancare gli anfibi: le rane, dopo le piogge, raggiungono anche il cortile dell'agriturismo, ed in autunno depositano migliaia di uova lungo il piccolo ruscello.

    Tra i molluschi, le simpatiche chiocciole, che dopo la pioggia di fine estate depositano contemporaneamente le uova in piccole buche che hanno scavato nel terreno.

    Tra gli insetti merita un cenno il macaone, la più bella farfalla d'Italia, con le sue grandi ali gialle e nere macchiate di rosso e blu, e la lucciola, che nelle notti di giugno offre un vero e proprio spettacolo: per farle avvicinare alla casa basta spengere le luci del giardino.


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