Azienda agricola
biologica
3 Km da Siena |
Agriturismo LA TORRETTA |
Strada S.Apollinare 6 53100 Siena
tel. 0577-392166 fax. 0577-394184
la.torretta@libero.it |
LA FAUNA: gli animali selvatici

Durante il soggiorno vacanza all'agriturismo La Torrretta è facile incontrare degli animali
selvatici che vivono nella campagna attorno a Siena. Tra i mammiferi è frequente il riccio, che si aggira in autunno fin sotto casa
per cibarsi dei kaki caduti a terra, e l' istrice (o porcospino), che di notte percorre sentieri
riconoscibili dagli aculei persi.

E' facile trovare le tracce delle gallerie scavate dalla talpa:
nella siccitosa estate del 2003, si è perfino spinta in cantina alla ricerca di un pò di fresco.
Occasionali, con un unico avvistamento, sono la tartaruga terrestre,
il tasso, la
volpe e lo scoiattolo: la presenza di quest'ultimo è ben
riconoscibile sotto i noci, dove si trovano gusci forati e svuotati. Il capriolo può apparire anche in pieno giorno,
in un palcoscenico che ha come sfondo la città di Siena: una coppia stabilita nella zona nel 2004
ha messo alla luce due piccoli, ed ora tutti e quattro si aggirano per i campi.

Tra gli uccelli, dobbiamo prima di tutto ricordare la rondine,
che si mescola con una grande quantità di rondoni, riconoscibili
per i nidi chiusi costruiti sotto la gronda della casa: a settembre si riuniscono sui fili del telefono attorno all'agriturismo e poi partono per la migrazione.
Altri uccelli migratori sono il cesena (Turdus pilaris), che ha costruito
un paio di nidi di fango sugli olivi, e l'upupa, che ha nidificato nel tronco cavo
dell'Ippocastano.

La bella stagione è allietata anche da altre specie, come il
cardellino, la cinciallegraed il cuculo.
D'inverno, il kako ed il melograno davanti a casa sono carichi di frutti ed offrono ristoro
anche agli uccelli non migratori come il pettirosso, la
capinera e l' immancabile passero.
Sempre presenti sono la gazza ed il merlo
, che spesso saltellano sul prato del giardino, mentre del
picchio rosso si contano solo alcuni recenti avvistamenti.

Le notti sono accompagnate dal canto dell'usignolo e dal saluto della civetta
o dell'assiolo, mentre di giorno risuona il richiamo del
fagiano e della tortora.
Meno graditi il piccione, proveniente da Siena, e lo
storno, vero flagello delle colture, che a stormi si getta
sulle ciliegie o sulle olive. Un saluto particolare merita invece la ballerina:
fa compagnia quando lavoriamo la terra col trattore, e noncurante dei rumori si nutre
degli insetti messi allo scoperto. Su tutti incombe un falco, che talvolta volteggia
sui campi.
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