SIENA, IL MUSEO DI SCIENZE NATURALI

    Ingresso libero



  L' Accademia dei Fisiocritici

Siena, Museo di Scienze Naturali. Il chiostro dell'antico convento, con lo scheletro di una balena.
Foto tratta dal depliant dell'Accademia dei Fisiocritici di Siena

    Il Museo di Scienze Naturali si trova nel centro storico di Siena, in un monastero camaldolese del XII secolo, con tanto di chiostro e di sotterranei visitabili. E' gestito dall' Accademia dei Fisiocritici (dal greco giudici della natura), fondata nel 1691 per promuovere gli studi naturalistici e di interpretarli alla luce delle nuove idee dell' Illuminismo: lo scopo era quello di "scrutinare ed indagare con giudicio i segreti della natura e quasi come giudici ributtare dalle scienze naturali ciò che è falso per meglio apprendere quello che è vero."
    Gli Accademici si riunivano periodicamente, eseguivano esperimenti, effettuavano osservazioni astronomiche. Una delle principali attività fu subito quella della divulgazione scientifica: nacquero così la Biblioteca (con oltre 6.000 volumi) e appunto i Musei di Scienze Naturali, con reperti messi a disposizione dal mondo scientifico e dalla popolazione. Inoltre l' Accademia realizza mostre temporanee a tema.




  Il museo Zoologico

Siena, il Museo di Scienze Naturali di Siena all'Accademia dei Fisiocritici: il museo zoologico

    Il museo di zoologia è costituito da centinaia di animali imbalsamati e farfalle multicolori, raccolti tra la metà del 1800 e gli inizi del 1900: naturalmente il materiale è stato recentemente riordinato secondo la classificazione moderna, ma è stato mantenuto intatto l'aspetto della collezione ottocentesca, dove ogni specie animale è rappresentata da più pezzi esposti in poco spazio.
    Particolare rilievo hanno la collezione ornitologica e la collezione di mammiferi marini, quest'ultima costituita dal recupero degli animali spiaggiati sulle coste toscane in collaborazione col Centro Studi Cetacei italiano.
    Tra le altre curiosità, abbiamo animali esotici come il Chiurlo boreale, una specie nordamericana ormai estinta, e lo Strigope, in via di estinzione, l'unico pappagallo ad avere abitudini notturne: sono stati donati al museo dal Barone Bettino Ricasoli, il padre del vino Chianti. Interessanti anche rari esemplari di Aquila minore e di Capovaccaio , provenienti dalla Toscana meridionale.
    Nella sezione zoologica è stato relizzato un percorso tattile, destinato sia ai bambini che a ipovedenti e non vedenti adulti.



  Il Museo Paleontologico

Un'enorme molare di Mammurh (30 cm) al Museo di Scienze Naturali di Siena, Accademia dei Fisiocritici

    Il museo di paleontologia è una raccolta di notevole interesse, dove si possono ammirare dagli enormi molari di Mammuth ai microfossili conservati negli originali e caratteristici contenitori settecenteschi, naturalmente trovati in Toscana e sopratutto nel senese.
    Segnaliamo in particolare le enormi felci di Volterra (era Paleozoica), le stupende Ammonniti di Gerfalco (era Mesozoica), i fossili provenienti da un antico bacino lacustre ubicati tra Siena e Monteriggioni (era Cenozoica), tra i quali un cavallo primitivo (Hipparion), un ippopotamo, tartarughe acquatiche, una antilope e un tapiro, oltre che i fossili dei sedimenti marini pliocenici del senese come delfini, sirenidi, mastodonti e rinoceronti. Dalla provincia di Grosseto, ed in particolare da Monte Bamboli, proviene l' Oreopiteco, una scimmia primitiva con alcuni caratteri umani.
    Relativamente più recenti (era Neozoica) sono i resti di mammiferi rinvenuti nei sedimenti lacustri del senese, con reperti di cervo, uro, ippopotamo, rinoceronte e di un elefante primitivo.
    Da non dimenticare la preziosa e singolare collezione di 800 esemplari di funghi in terracotta, realizzata da Francesco Valenti Serini (1795-1862).



  Il Museo Geologico

La collezione di terre bolari del Monte Amiata al Museo di Scienze Naturali di Siena, il museo geologico

    Il Museo di geologia e mineralogia è costituito da interessanti collezioni: le terre bolari del Monte Amiata, usati nel '700 ed '800 come coloranti naturali con il nome di "terra di Siena", con una grande variabilità di colori gialli, rossi e bruni; i marmi adoperati per il Duomo di Siena; i minerali grezzi ed i relativi prodotti metallurgici delle Colline Metallifere, tra cui quelli della vicina miniera delle Cetine.
    Notevole importanza storica riveste l'unico campione dello sciame di meteroriti caduto nel 1794 a Lucignano d'Asso nelle Crete Senesi: il suo studio fu determinante nell'assegnare l'origine extraterrestre ai corpi meteorici.



  I sotterranei

I sotterranei del Museo di Scienze Naturali dell'Accademia dei Fisiocritici di Siena

    I sotterranei del Museo, recentemente aperti al pubblico, sono molto suggestivi, perché gli spazi espositivi sono stati ricavati in antiche stanze scavate nella roccia ed anche nellavecchia cisterna utilizzata per raccogliere l'acqua piovana: sul soffitto si vede il pozzo cinquecentesco che si apre nel chiostro sovrastante.
    Qui sono esposti alcuni reperti archeologici della provincia (urne cinerarie etrusche), una xiloteca (raccolta di sezioni di legni di diverse specie) e la ricostruzione di un'habitat con la fauna e la flora del senese.
    Nel Museo si trova anche una sezione anatomica, costituita da parti anatomiche umane pietrificate da Francesco Spirito agli inizi del Novecento, secondo una tecnica da lui stesso ideata, e sopratutto la raccolta del grande scienziato Paolo Mascagni tra la fine del Settecento e gli inizi dell'Ottocento.





  La visita

- L'ingresso ai Musei è da Prato Sant'Agostino, accanto all' Orto botanico.
- Orario: 9-13 15-18, escluso giovedì pomeriggio, sabato, domenica e festivi.
- Ingresso gratuito.
- Visita guidata e laboratori didattici gratuiti su prenotazione 0577-232940, con minimo 5 persone.
- Disponibile a poco prezzo un'ottima pubblicazione sul materiale esposto.
- Per informazioni: www.accademiafisiocritici.it




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