LE COLLINE METALLIFERE
Il territorio
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Le Colline Metallifere sono un'aspra, boscata e poco popolata area collinare della Toscana centrale, tra le province di Siena, Grosseto e Pisa.
Sono presenti dei gioielli architettonici e importanti siti ambientali, ma per questi vi rimandiamo alle pagine su
Bagno Vignoni con la sua vasca termale come piazza,
su San Galgano con la spada nella roccia,
sulle valli del Farma e del Merse con la splendida riserva naturale,
e su Larderello con i suoi soffioni e l'energia geotermica.
Qui vogliamo presentare le miniere, che nelle Colline Metallifere erano talmente numerose
da dare il nome a questa zona e rappresentare la principale risorsa economica dai tempi degli Etruschi fino a qualche decennio fa:
c'erano miniere di ferro, rame, piombo, argento, mercurio, antimonio, magnesite e salgemma.
Ecco una rassegna delle miniere facilmente raggiungibili dall'Agriturismo La Torretta.
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Miniera delle Cetine di Cotorniano (antimonio)
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La miniera delle Cetine
è stata una delle miniere di antimonio più importanti della Toscana, poi trasformato in parco minerario e successivamente lasciato al degrado.
Un percorso guidato porta alle entrate delle gallerie (dalle quali esce un vento freschissimo), alle discariche, ed ai ruderi dei fabbricati che servivano la miniera,
dove si può ancora trovare antimonite ed i suoi minerali di ossidazione.
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Miniera di Murlo (magnesite)
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Miniere di Murlo è un vecchio paese di minatori, situato sul fondo di una valle tornato
recentemente ad essere abitato. Da qui partono interessanti sentieri da percorrere a piedi (trekking), a cavallo
(ippoturismo) ed anche in bici (cicloturisno).
Un facile e suggestivo itinerario porta in località La Befa: è il vecchio percorso
del treno della miniera, che portava il materiale alla più vicina stazione ferroviaria, oggi trasformato in un
percorso-natura pressoché pianeggiante ma che attraversa un territorio molto aspro grazie a scavi nella roccia
viva, terrapieni ed un ardito Ponte Nero.
Si possono riconoscere le tracce delle miniere di magnesite, attive fino agli anni '70,
e trovare minerali nel Fosso della Chiesa e nel Fosso del Crevole, tra serpentine, gabbri, diabasi con l'
occhio di pesce e diaspri.
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Miniera di Camporedaldi presso Pentolina - Rosia (piombo)
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Una passeggiata nella macchia mediterranea tra corbezzoli e lecci porta a questa vecchia
miniera di piombo, le cui gallerie sono ormai franate per l'inconsistenza della roccia. Nella discarica, e nel ruscello che l'attraversa, si ancora può trovare celestina e marcasite.
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Miniera di Casal di Pari (antimonio e rame)
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In località Greppoli, 2 Km a nord del paese, si trovano le discariche della miniera di
antimonio: antimonite, ossidi di antimonio (stibiconite, cervantite, kermesite).
Tra il Monte Acuto ed il Fosso delle Lame, 2 Km a sud, la vecchia miniera di rame:
nelle vecchie discariche è possibile ancora trovare cuprite, calcocite e scapolite.
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Miniere di Gerfalco e Montieri (argento)
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Alle pendici delle Cornate di Gerfalco, una montagna tra le più alte della Toscana,
sorgono due piccoli borghi minerari, oggi stazioni climatiche e meta dei campi estivi dei bambini di Siena.
Erano miniere di argento, usato sopratutto per coniare monete. Nelle discariche si può ancora trovare alcuni
minerali come aragonite, gesso, fluorite, galena, sfalerite, calcopirite.
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Vallerano (serpentino e rame)
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Le ofioliti di Vallerano hanno fornito il serpentino o marmo verde per la costruzione del
Duomo di Siena.
Presso il paese sono anche visibili le tracce di scavi per la ricerca ricerca di minerali di rame (una galleria
ed alcune trincee), ma la scarsità del materiale non ha portato ad uno sfruttamento minerario.
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Cave della Montagnola Senese (rutilo e solfati di ferro, rame e piombo)
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La Montagnola Senese,
che si trova nel confine settentrionale delle Colline Metallifere, è un massiccio calcareo nella quale si
aprono le antiche cave del marmo giallo di Siena.
Le colorazioni gialle, rosse e viola dei marmi della Montagnola sono dovuti a intrusioni
di minerali di ferro. Infatti, nelle cave di marmo sono stati trovati filoni di ematite, che secondo D'Achiardi
sarebbero stati estratti nel XV e XVI secolo. Questo ha spinto ad effettuare nel 1939-1940 una serie di scavi,
pozzetti e gallerie, con l'estrazione di qualche centinaia di tonnellate di minerali ferrosi, trovati in vene
quarzose nelle formazioni scistose sovrastanti i marmi o nei contatti tra scisti e marmi, in località
Poggio Bucaccio, Sassarella, Carecchio, Scopagoli e Pietra Cupa.
Ma il marmo riserva ben altre soprese: tra i minerali rinvenuti, per la bellezza dei
cristalli, si segnalano il quarzo ialino ed il rutilo. É anche possibile trovare solfati di ferro, di rame e perfino di piombo. Ecco l'elenco completo:
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Miniera di Lilliano (lignite)
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Sebbene si trovino al di fuori delle Colline Metallifere, vogliamo ugulamente citare
le decine di miniere di lignite che venivano coltivate attorno a Siena. Oggi possono venire individuate dal
toponimo (Podere Miniera presso Pian del Lago, a 7 Km dal nostro agriturismo, o località Miniera presso
Monteriggioni, a 10 Km), o da una chiazza circolare nerastra in mezzo ad un campo, dove la lignite veniva ammassata.
La miniera più interessante è nel Chianti
e precisamente a Lilliano, lungo la strada tra Monteriggioni e Castellina in Chianti, che conserva buona parte degli edifici
minerari, perché utilizzati come rimessa per gli attrezzi agricoli o recuperati a fini abitativi: da segnalare
la cappella dedicata a Santa Barbara, protettrice dei minatori, dove la porta di ingresso ha delle piccozze come maniglie.
Nei terreni circostanti è ancora possibile trovare dei frammenti di legno pietrificato.
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Agriturismo La Torretta
Strada di Sant'Apollinare 6, 53100 Siena tel 0577-39.21.66
© Copyright 2005 Fabio Gori
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