LE COLLINE METALLIFERE
Il territorio
Le Colline Metallifere sono un'aspra,
boscata e poco popolata area collinare tra le province di Siena, Grosseto e Pisa.
Sono presenti dei gioielli architettonici e importanti siti ambientali,
ma per questi vi rimandiamo alle pagine sulleTerme di
Bagno Vignoni,
su San Galgano,
sulle valli del Farma e del Merse
e sui soffioni di Larderello.
Qui vogliamo presentare le miniere, che nelle Colline Metallifere erano talmente numerose da dare il nome a questa zona
e rappresentare la principale risorsa economica dai tempi degli Etruschi fino a qualche decennio fa:
c'erano miniere di ferro, rame, piombo, argento, mercurio, antimonio, magnesite, salgemma.
Ecco una rassegna delle miniere del senese, facilmente raggiungibili dall'Agriturismo La Torretta.
Miniera delle Cetine di Cotorniano (antimonio)
La miniera delle Cetine
è stata una delle miniere di antimonio più importanti della Toscana, oggi trasformato in parco minerario:
un percorso guidato porta alle entrate delle gallerie (dalle quali esce un vento freschissimo),
alle discariche, ed ai ruderi dei fabbricati che servivano la miniera.
Miniere di Gerfalco e Montieri (argento)
Alle pendici delle Cornate di Gerfalco, una montagna tra le più
alte della Toscana, sorgono due piccoli borghi minerari, oggi stazioni climatiche e meta dei
campi estivi dei bambini di Siena. Erano miniere di Argento, usato sopratutto per coniare monete. Nelle discariche si può ancora
trovare alcuni minerali come aragonite, gesso, fluorite, galena, sfalerite, calcopirite.
Miniera di Murlo (magnesite)
Miniere di Murlo è un vecchio paese di minatori,
tornato recentemente ad essere abitato, situato sul fondo di una valle dal quale partono
interessanti sentieri da percorrere a piedi (trekking), a cavallo (ippoturismo) ed anche in bici (cicloturisno):
un facile e suggestivo itinerario porta fino alla Befa, seguendo il percorso del treno della miniera, che portava il materiale
alla più vicina stazione ferroviaria. Lungo il percorso si incontrano diverse tipi di roccia, tra
cui il diabase con l' occhio di pesce.
Miniera di Pentolina presso Spannocchia - Rosia
Una passeggiata nella macchia mediterranea tra
corbezzoli e lecci porta a questa vecchia mineria, le cui gallerie sono ormai franate per l'inconsistenza
della roccia. Nella discarica, e nel ruscello che l'attraversa, si può trovare celestina e marcasite.
Miniera di Casal di Pari (antimonio e rame)
In località Greppoli, 2 Km a nord del paese, si trovano
le discariche della miniera di antimonio: antimonite, ossidi di antimonio (stibiconite, cervantite, kermesite).
Tra il Monte Acuto ed il Fosso delle Lame, 2 Km a sud, la vecchia miniera di rame: cuprite, calcocite, scapolite.
Miniera di Lilliano (lignite)
Sebbene si trovino al di fuori delle Colline Metallifere,
vogliamo ugulamente citare le decine di miniere di lignite che venivano coltivate attorno a Siena,
nell'area delle instabili argille azzurre, un sedimento marino del Pliocene.
Oggi possono venire individuate dal toponimo (Podere Miniera presso Pian del Lago, a 7 Km dal
nostro agriturismo, o località Miniera presso Monteriggioni, a 10 Km), o da una chiazza circolare
nerastra in mezzo ad un campo, dove la lignite veniva ammassata prima del trasporto.
La miniera più interessante è quella di Lilliano, lungo la strada per Castellina in Chianti,
che conserva buona parte degli edifici minerari, perché utilizzati come rimessa per gli attrezzi
agricoli o recuperati a fini abitativi: da segnalare la cappella dedicata a Santa Barbara,
protettrice dei minatori, dove la porta di ingresso ha delle piccozze come maniglie.
Nei terreni circostanti è ancora possibile trovare dei frammenti di legno pietrificato.
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