L' ORTO BOTANICO DI SIENA

                         Ingresso libero




Un giardino tra le mura della città

    L'Orto Botanico si trova nel centro storico di Siena ed è uno splendido parco di due ettari, percorso da vialetti e scalinate, ed arricchito da serre e laghetti.
    Le sue origini risalgono addirittura al XVI secolo e nel corso degli anni ha modificato le sua finalità per adattarle alle nuove esigenze, conservando sempre la tradizionale impostazione degli antichi Orti dei Semplici e la capacità di tramandare i segreti e le virtù delle piante esotiche e delle piante indigene della Toscana centro-meridionale, oltre a riproporre il tradizionale paesaggio agricolo della collina toscana.
    L'orto botanico di Siena è inoltre inserito in un contesto storico di prim'ordine, in quanto si estende fin sotto le trecentesche mura della città. C'è anche un'antica fonte medievale, detta Fonte al Pino: come tutte le fonti senesi è alimentata da un bottino, cioé una galleria che raccoglie per stillicidio l'acqua dei terreni sovrastanti, un sistema idraulico unico al mondo.




Il Parco ottocentesco

    L'itinerario di visita inizia con la cosiddetta "Scuola": sono delle terrazze realizzate all'inizio del 1900 per ospitare le piante officinali, mentre oggi sono coltivate a scopo didattico anche piante alimentari come cereali e legumi.
    Segue il "Parco" vero e proprio, suddiviso in varie aiuole con la caratteristica impronta ottocentesca, dove le piante sono ordinate secondo i dettami scientifici della botanica sistematica. Qui si trovano alcuni alberi esotici di grandi dimensioni già presenti alla fine dell'ottocento, testimoni dell'antica impostazione dell'orto dei semplici: tra questi la Maclura pomifera, di origine americana, dal grande e globoso frutto, e lo Spino di Giuda, leguminosa americana dai grossi baccelli neri.
    Nella parte centrale del Parco sono presenti le piante indigene della Toscana centro-meridionale, suddivise in fasce vegetazionali: costiera, collinare e montana. La fascia costiera comprende le specie sempreverdi mediterranee. La fascia collinare ospita le specie arboree caducifoglie eliofile (amanti del sole) e le specie erbacee dalla fioritura precoce (Galanthus nivalis, Anemone hortensis, Hepatica nobilis). La fascia montana comprende le specie arboree caducifolgie sciafile (amanti dell'ombra) come il Faggio ed il Castagno, e le aghifoglie.




Serre e tiepidari

   L' Antica serra, costruita nel 1875 con vetri colorati gialli e blu, è uno dei luoghi più suggestivi dell'Orto botanico e riproduce il clima caldo umido delle foreste tropicali. Accoglie orchidee, agavi, felci, agrumi, papiri, caffè e piante insettivore. Le piante più curiose sono il Fiore di cera (Hoya carnosa), l'Albero che cammina (Pandanus veitchii) e le piante atmosferiche (Tillandsie spp.).
    In un'altra serra, chiamata Tiepidario (anno 1977 e 1980, 350 mq), si possono ammirare piante grasse come cactus e ficus, tipiche degli habitat desertici. Accanto a specie rare o curiose, che sembrano pietre colorate, ognuno potrà riconoscere quelle già viste ma delle quali, magari, si ignora il nome.
    La Limonaia (anno 1964, 38 mq) è una serra fredda che in inverno ospita la collezione di agrumi, gerani e calle .
    Nel periodo estivo le piante delle serre vengono in gran parte sistemate lungo i vialetti esterni.




La flora nostrana

    Nell'Orto Botanico di Siena sono stati ricostruiti alcuni ecosistemi caratteristici della Toscana centro-meridionale.
    Il giardino roccioso riproduce tre tipologie di suoli (calcareo, ofiolitico e arenaceo) ed ospita le piante che crescono su questi particolari substrati, tutte splendidamente adattate alla scaristà di acqua.
    Il felceto è invece una scarpata rocciosa con uno stillicidio d'acqua che ospita una raccolta di Felci e di Equiseti, accanto ad altre piante degli ambienti umidi, mentre due vasche conservano delle piante acquatiche divenute rare in Toscana come Nymphaea alba, Nuphar lutea e Nymphoides peltata.
    Particolarmente interessante è la collezione di orchidee spontanee della Toscana centro-meridionale, che fioriscono in aprile-maggio.
    Nel fondovalle, attorno alla fonte medievale, c'è il Podere, che riproduce il paesaggio agricolo della campagna toscana, con filari di vitigni del Chianti, alcune cultivar di olivo e piante da frutto, compresa una collezione di "frutti antichi".




Storie e leggende

    L'Orto Botanico di Siena ha una storia antica. Un Giardino dei Semplici (così si chiamavano le piante medicinali), probabilmente realizzato attorno al 1588, era collocato nei pressi del Santa Maria della Scala, uno dei più grandi ed antichi ospedali trecenteschi, per produrre piante medicinali e piante officinali.
    Con lo sviluppo delle scienze, le scoperte geografiche ed il fascino dell'esotico, il Giardino dei Semplici si aricchì di "piante non comuni", cambiando le sue finalità e trasformandosi nel 1784 in Orto Botanico, alle dipendenze dell'Università di Siena.
    La necessità di spazi più ampi portarono ben presto a trasferirlo nel 1856 nella sede attuale, nei terreni adiacenti ad un antico convento camaldolese oggi sede del Museo di Storia Naturale.
    Secondo la leggenda, nell'orto botanico si aggira un fantasma, custode del tesoro del convento camaldolese, che un frate aveva sotterrato per sottrarlo ai soldati di Napoleone, fattosi poi uccidere piuttosto che rivelare il suo segreto.




Attività dell'Orto Botanico di Siena

    Il Giardino Botanico di Siena ha l'obiettivo di far conoscere al grande pubblico le specie vegetali esotiche e le specie spontanee della Toscana al fine di stimolare il rispetto e la conservazione della natura. Le piante, infatti, sono accompagnate a un cartellino giallo per le specie esotiche e bianco per le specie italiane, sul quale è riportato il nome scientifico e l'areale di distribuzione. Un'altra attività dell'Orto Botanico di Siena riguarda la conservazione del patrimonio genetico di oltre 1.100 specie vegetali: i semi delle piante vengono raccolti, catalogati, conservati in un apposito archivio e scambiati con altri Orti Botanici.
    L'Orto Botanico è affiancato dall'Erbario, insieme al quale forma il Museo Botanico: è una raccolta di 80.000 campioni vegetali e funghi essiccati, provenenti per lo più dalla Toscana Centro-Meridionale. Particolarmente importanti sono le collezioni storiche del '700, che forniscono importanti informazioni in merito all'evolversi nel tempo dell'anatomia e della distribuzione delle specie vegetali.




Informazioni turistiche

LUOGO
     Orto botanico di Siena
     Via P.A. Mattioli 4
     (zona Porta Tufi)
     Ingresso dal cortile del Dipartimento di Biologia Ambientale
     0577-298871
     www.museobotanico.unisi.it

ORARIO
     da lunedì a venerdì: 9-17.30; sabato: 9-12
     chiuso sabato pomeriggio, domenica e festivi

COSTO
     Ingresso libero

REGOLAMENTO
     - In nessun caso si deve entrare nelle aiuole e nelle zone a prato
     - E' vietato raccogliere fiori, frutti, semi o altre parti di piante anche se cadute a terra
     - I bambini devono essere accompagnati da adulti
     - Non è consentito l'ingresso di cicli, motocicli e animali
     - I rifiuti devono essere depositati negli appositi contenitori per la raccolta differenziata
     - Non ci si deve avvicinare alle aree di lavoro



Agriturismo La Torretta
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Strada di Sant'Apollinare 6, 53100 Siena
tel 0577-39.21.66

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