SANTA MARIA DELLA SCALA
Ingresso gratuito il 14-15-20-21-22 aprile 2012
Da ospedale del trecento a complesso museale
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Nel centro storico di Siena, proprio di fronte al Duomo,
c'é uno straordinario edificio trecentesco: è il Santa Maria della Scala, in passato luogo di ricovero e di cure, oggi grande complesso museale e polo culturale europeo.
Nei 20.000 mq di percorsi espositivi trovano spazio mostre temporanee di livello internazionale e mostre
permanenti dove possono essere ammirati numerosi capolavori di artisti senesi a testimonianza dell'importanza religiosa e culturale che
questo luogo ha sempre rappresentato.
La sua particolarità consiste proprio nel fatto che da mille anni racconta ininterrottamente la vita di Siena, tanto
da diventare un luogo privilegiato per immergersi in questa città. Infatti, le testimonianze partono dalle origini etrusche e romane,
attraversano il Medioevo ed il Rinascimento, ed arrivano al contemporaneo, proponendo un'esperienza culturale che va oltre una semplice visita museale.
La struttura stessa è un luogo di memoria: è possibile percorrere le sale ed i corridoi rivivendo l'organizzazione
di questo grande ospedale medievale, come la distribuzione delle vettovaglie necessarie ai reparti e l'approvvigionamento idrico.
Inoltre, al suo interno sono presenti chiese, cappelle ed oratori, oltre agli affreschi quattrocenteschi della corsia del
Pellegrinaio, che testimoniano la religiosità di questo luogo, nato lungo la via francigena, e frequentato da pellegrini e malati.
Nei locali del Santa Maria della Scala sono state allestiti dei percorsi museali permanenti, visitabili
con un unico biglietto di ingresso: il Museo Archeologico, il tesoro di Costantinopoli, l'antica Fonte Gaia di Jacopo della Quercia ed
il Museo d'Arte per Bambini, oltre al Centro d'Arte Contemporanea/SMS Contemporanea e la Fototeca d'Arte di Giuliano Briganti.
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Itinerario dell'acqua: l'organizzazione dello Spedale
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Tutto l'ospedale del Santa Maria della Scala ruotava attorno alla cosiddetta Corticella:
la corte, delimitata da un porticato, era il punto di arrivo, di ricovero e smistamento di uomini, animali e merci. E' infatti raggiunta da una singolare strada interna, che dalla sottostante Piazzetta della Selva penetra nell'ospedale risalendo per tre livelli.
Sul porticato si affacciavano la panetteria, i forni, i depositi per la farina ed il granaio del XV secolo, con eleganti volte a crociera.
C'erano anche le dispense che rifornivano le cucine dell'ospedale, i magazzini
degli oggetti lasciati in deposito da infermi e pellegrini, e gli alloggi per fornai, macellai, fabbri, legnaioli e mulattieri che erano al servizio dell'ospedale.
C'era perfino il fienile, per rifocillare gli animali che arrivavano col loro carico, ed anche un pozzo.
Dalla fine del '500, dietro l'ospedale, c'era perfino un Giardino dei Semplici o della Spezieria, dove venivano coltivate piante medicinali,
poi arricchito di piante tropicali e trasferito nel 1856 nell'attuale e più ampio Orto botanico.
L'acqua è un aspetto meno evidente della vita ospedaliera, ma di capitale importanza: ecco che nel complesso museale si aprono
monumentali cisterne, pozzi nascosti e lavatoi: il visitatore può seguire l'itinerario tematico "i percorsi dell'acqua", illustrato da un opuscolo e un dvd.
I senesi erano maestri nella gestione dell'acqua, tanto che hanno realizzato un sistema idraulico unico al mondo per rifornire le
fonti medievali sparse per la città.
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Itinerario religioso: devozione e pietas
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All'interno del Complesso Museale sono presenti chiese, cappelle ed oratori, che testimoniano la religiosità medievale
di questo luogo, nato lungo la via francigena
, e frequentato da pellegrini e malati, e da chi gli assisteva, come
Santa Caterina da Siena.
C'é la Cappella del Manto, la Cappella della Madonna, la Chiesa della Santissima Annunziata, gli oratori di Santa Maria
sotto le Volte e di Santa Caterina della Notte, con i loro arredi, affreschi, dipinti ed un teschio con tanto di iscrizione per ricordare a tutti la certezza della morte.
L'elemento di spicco è il Pellegrinaio, un tempo corsia ospedaliera, con le pareti interamente affrescate nel quattrocento con scene
quotidiane che illustrano l'attività dell'ospedale: dalla loro osservazione si possono fare importanti considerazioni sulla vita medievale.
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Museo Archeologico Nazionale
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Il Museo Archeologico Nazionale
si trova nei sugestivi cunicoli del seminterrato ed offre due sezioni: una è dedicata alla città ed alle zone limitrofe, ed illustra
gli aspetti salienti dell'archeologia del territorio senese, con particolare riguardo alla frequentazione etrusca e romana della zona dove oggi sorge la città.
L'altra sezione è dedicata alle collezioni private, ed illustra la memoria storica della nostra cultura archeologica,
in quanto furono costituite tra la fine dell'Ottocento e gli inizi del Novecento dalle famiglie aristocratiche senesi, che effettuavano scavi
archeologici nei loro possedimenti al fine di abbellire le ville per ostentare ricchezza e potenza, poi confluite nel Museo Archeologico di Siena per volontà testamentarie o lasciti.
Nel percorso espositivo si possono ammirare vasi attici, buccheri, urne in alabastro, sarcofagi in marmo, steli funerarie, monete antiche, manufatti di oreficeria e
oggetti quotidiani.
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Il tesoro bizantino
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Il cosidetto tesoro di Santa Maria della Scala
è un pregiatissimo gruppo di reliquie e reliquiari in oro, argento e pietre preziose, provenienti dal palazzo imperiale di Costantinopoli ed acquistati nel 1359.
L'acquisto aumentò notevolmente il prestigio dell'ospedale, in quanto contenevano le relique di una moltitudine di Santi e Beati, di Maria e sopratutto di Gesù:
un Sacro Chiodo della Croce, frammenti della spugna e della lancia, il sangue e la barba di Cristo, un frammento della pietra del Santo Sepolcro.
C'é un reliquario in oro contornato da undici pietre preziose eseguito a Costantinopoli nel XII secolo, un cofanetto trecentesco in argento e smalti
realizzati con varie tecniche, un busto-reliquiario di Santa Cristina realizzato con una tecnica inventata dagli orafi senesi alla fine del Duecento e molti altri capolavori.
L'oggetto più importante e prezioso è però un monumentale Evangelario, un libro liturgico formato da 319 fogli di pergamena e da una copertina
d'oro che contiene una rassegna delle tecniche orafe medievali.
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Fonte Gaia, di Jacopo della Quercia
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Fonte Gaia, capolavoro quattrocentesco di Jacopo della Quercia,
è di nuovo esposta al pubblico dal marzo 2011, dopo venti anni di restauri.
Fonte Gaia è la regina delle fonti medievali senesi: infatti si trova nella principale
piazza cittadina ed alimenta col trabocco le fonti situate a quote inferiori.
Per la sua importanza, anche simbolica, venne decorata da una serie di sculture commissionate a Jacopo della Quercia e completate nel 1419.
Il monumento subì però un intenso degrado, dovuto alla vita quotidiana che si svolgeva in Piazza del Campo ed al debole materiale impiegato,
il Marmo della Montagnola Senese.
Nel 1859 l'antica fonte fu smontata e sostituita con una copia. Dopo vari trasferimenti ed un periodo di oblio, è stata restaurata e collocata nel 2011 nell'ex fienile del S.Maria della Scala.
In questo percorso museale gli antichi bassorilievi sono stati ordinati ed accostati, per confronto, ai calchi tratti dalla fonte prima dello smontaggio ed ai modelli di gesso utilizzati per eseguire la copia.
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Il museo d'arte per bambini
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Il Museo d'Arte per Bambini, unico del genere in Italia, espone la propria collezione di opere
d'arte che hanno per soggetto l'infanzia o sono ad essa rivolte, spesso realizzate appositamente. Inoltre, ogni anno, il museo ospita la mostra
"Immagini della Fantasia", dove vengono esposte le illustrazioni di fiabe provenienti da una parte del mondo sempre diversa (area tematica) e
il percorso artistico di un illustratore di fama internazionale (area monografica).
L'obiettivo è quello di creare nei bambini una familiarità con le illustrazioni, che possono essere definite
le prime opere d'arte destinate a loro, e di contribuire a formare nei piccoli visitatori un'educazione all'immagine.
Altri obiettivi sono quelli di stimolare il confronto tra i migliori illustratori del circuito internazionale,
valorizzare ciò che viene prodotto di anno in anno a livello internazionale e proporre al pubblico le nuove tendenze dell'illustrazione contemporanea.
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Biblioteca e Fototeca 'Giuliano Briganti'
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La Biblioteca e la Fototeca del noto storico d'arte Giuliano Briganti, acquistate dal Comune di Siena,
hanno trovato collocazione all'interno del CERR - Centro Europeo di Ricerca sulla Conservazione e sul Restauro.
La Biblioteca Giuliano Briganti conserva circa sedicimila voluni, cifra considerevole per una raccolta dedicata alla pittura italiana
e straniera dal XVI al XVIII secolo. Un ambiente contiene la maggioranza dei volumi consultabili, un altro conserva in ubicazione protetta
i libri rari ed antichi. Il catalogo è consultabile all'indirizzo www.sba.unisi.it/sbs/cataloghi.php.
La Fototeca Giuliano Briganti è costituita da 50.000 immagini da lui raccolte. Sono soprattutto
in bianco/nero, ma anche albumine, stampe al carbone, diapositive e fotocolor di pittura italiana e straniera dal XII al XX secolo.
Oltre all'opera d'arte fotografata, di primario interesse è la stessa foto, spesso accompagnata da documenti cartacei.
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XIV Settimana della Cultura
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In occasione della Settimana della Cultura, ingresso gratuito al Complesso Museale
i giorni 14-15-20-21-22 aprile, dalle 10.00 alle 18.30 (chiusura biglietteria 17.30)
Sono inoltre in programma le seguenti visite guidate con incontri teatrali:
14 aprile 2012, ore 17
"Le Reliquie di Bisanzio e altri tesori segreti dell'Ospedale di Santa Maria della Scala"
20 aprile 2012, ore 17
"Le vie dell'acqua al Santa Maria della Scala"
Info visite guidate 14 e 20 aprile:
- Gratuite
- Prenotazione obbligatoria
- Tel. 0577-292614/15 (lun/ven 9.30 - 12.30)
- Il giorno stesso della visita, qualora vi sia ancora disponibilità, è possibile prenotare recandosi presso la biglietteria del Santa Maria della Scala dalle ore 16.
- Nel caso in cui si esaurisca la disponibilità della prima visita (max 30 persone) è possibile prenotarsi per una seconda visita alle ore 18.30. Tale visita sarà effettuata con un numero minimo di 10 partecipanti.
- Ritrovo in Piazza Duomo presso la biglietteria del Complesso Museale Santa Maria della Scala.
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Informazioni turistiche
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LUOGO
Complesso Museale di Santa Maria della Scala
(Piazza del Duomo, Siena)
ORARIO
tutti i giorni, compreso festivi
primavera-estate (dal 17 marzo al 15 ottobre)
ingresso ore 10.30 - 17.30
(visita fino alle 18.30).
autunno-inverno (dal 16 ottobre al 16 marzo)
ingresso ore 10.30 - 15.30
(visita fino alle 16.30).
COSTO INGRESSO
6,00 : intero (5,50 con prenotazione)
3,50 : ridotto: over 65, studenti, militari, invalidi (3,00 con prenotazione)
gratis: under 11, disabili e accompagnatori.
RECAPITI
Museo Santa Maria della Scala (Siena)
tel. 0577 / 224811 - 224835
fax. 0577 / 224829
infoscala@sms.comune.siena.it
www.santamariadellascala.com
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