Lagoni di Travale (acido borico, allume, solfo, solfato ammonico, vetriolo)

    Dai numerosi lagoni un tempo presenti nell'area geotermica di Travale - Radicondoli - Larderello si otteneva acido borico ("sale sedativo di Homberg"), allume (concia delle pelli e molti altri impieghi), solfo (usato in medicina, nella polvere da sparo, ecc), solfato ammonico (concime), solfato ferroso idrato (o vetriolo verde, usato come disinfettante e colorante) e solfato rameico (o vetriolo azzurro, un antiparassitario biologico).

    Oggi i fluidi geotermici vengono estratti da grandi profondità per essere utilizzati esclusivamente nella produzione di energia elettrica, ma dai vapori in uscita verrà presto recuperata l'anidride carbonica e inoltre appare concreta la possibilità di ricavare anche il litio sebbene la tecnologia necessaria non sia ancora disponibile.
    I minerali trovati quasi esclusivamente in questa zona sono otto: ammonioborite, biringuccite, ginorite, larderellite, nasinite, santite, sassolite (acido borico) e sborgite. Altri tre minerali sono stati trovati per la prima volta al mondo solo ai lagoni di Travale: boussingaultite, mascagnite (solfato di ammonio) e mohorite. Sono pochissime le emergenze naturali nel mondo dove è stato rinvenuto un numero così elevato di specie minerali rare in un'area così ristretta.
    Si tratta di croste e masse cristalline di borati e solfati che si formano al bordo dei lagoni, ai lati dei rivoli di acqua geotermica ed in corrispondenza dei punti di uscita dei vapori endogeni, per evaporazione dell'acqua, condensazione del vapore ed alterazioni della roccia affiorante.

    Le manifestazioni naturali sono quasi tutte scomparse a causa dell'intensa attività estrattiva, ma nella zona di Travale si sono timidamente riattivate dopo la chiusura di tutti i vecchi pozzi avvenuta negli anni '80 (tuttavia l'area non è accessibile). Qualche minerale si trova ai margini di scorrimento di fluidi geotermici. Sotto le pietre, in corrispondenza delle emissioni di vapore endogeno, avviene la sublimazione dello solfo in cristalli aciculari, detto anche "zolfo fumarolico". Presenti anche alunite, epsomite, gesso e thenardite.
    Da non mancare una breve visita al caratteristico centro storico di Travale, il quale ha una forma circolare per via dell'antico castello nel quale si sono inglobate le abitazioni.
    Percorrenza in auto: 40 Km, 55 minuti; + camminata 0,3 Km.