Giacimento di S.Lorenzo a Merse [mercurio]
Nei dintorni di San Lorenzo a Merse, che si raggiunge con la superstrada Siena-Grosseto, sono state trovate mineralizzazioni di cinabro di origine idrotermale (solfuro di mercurio).
La loro scoperta risale agli anni '60, quando le ricerche effettuate negli alvei degli affluenti del fiume Merse
evidenziarono che i detriti di alcuni fossi presentavano concentrazioni di cinabro simili a quelle presenti nei corsi d'acqua vicini alle ricche miniere di mercurio del Monte Amiata (vedi oltre).
Le successive indagini portarono ad individuare diversi siti con presenza di cinabro diffuso nella massa argillosa e cristallizzato in venuzze nelle fessure di anageniti, quarziti e scisti del Verrucano, soprattutto sul Poggio Sincera e sul limitrofo Poggio delle Buche,
Il minerale si trova ad una profondità di circa 40 cm ed in un'area coperta esclusivamente da boschi, e per questo sfuggito alle ricerche nonostante l'antica tradizione mineraria della zona, ma ulteriori indagini hanno appurato che raggiunge al massimo una potenza di 4 metri e non sono presenti giacimenti profondi. Si tenga presente che oggi l'area interessata ricade in parte all'interno del fondo chiuso delle foreste demaniali.
In questa vasta zona dominata dal "Verrucano" sono note nelle anageniti altre mineralizzazioni: ematite e goethite si trovano nei massi sparsi sulla sommità di Poggio Le Buche, in un taglio della strada a sud del Poggio Sincera, ed attorno a Tocchi, Iesa e Monticiano.
Più a sud, ammassi superficiali di pirite furono estratti nel '900 presso Belagaio, Querciglione e Scalvaia senza ulteriori esiti.
Di interesse mineralogico, trovati nei boschi in distinte località: quarzo rosato, rossastro e ametistino (in cristalli fino a 2 cm),
quarzo in limpidi cristalli iso-orientati (fino a 5 cm),
barite xx (fino a 2 mm)
e, immersi negli scisti verdi, cristalli cubici di pirite anche di 1 cm.
Carfolite ricca di Mg (magnesiocarfolite) è stata recentemente trovata in cristalli fibrosi fino a 0,5 cm nella zona di Monticiano, ma è certamente diffusa in un'area molto estesa, accompagnata da clorite, cloritoide, muscovite, sudoite e pirofillite.
Sempre nell'area del "Verrucano" sono stati trovati e talora sfruttati (Piani della Rancia) modesti depositi di sabbie silicee derivate dal disfacimento delle anageniti.
Questa lunga dorsale del Verrucano, che dalla Montagnola Senese si spinge fino a Roccastrada, con circa 30 km di sviluppo, si è formata tra Permiano superiore e Triassico inferiore (circa 260–240 milioni di anni fa) in ambienti continentali, prima che l’area venisse sommersa dal mare del Giurassico.
Percorrenza in auto (Poggio Le Buche): 27 Km, 30 minuti; + camminata 0,3 Km.