Cava di Castelnuovo dell'Abate (alabastro calcareo)
L'alabastro calcareo, detto anche alabastro orientale (in quanto i Romani lo
importavano dall'Egitto) o alabastro onice (per la somiglianza con questa varietà di quarzo)
è carbonato di calcio depositato da acque termali che contenevano ioni di ferro e manganese,
che hanno formato disegni suggestivi.
La cava storica nei pressi di Castelnuovo dell'Abate (Montalcino) è un Geotopo di Interesse Regionale (GIR 12) ed uno dei pochi giacimenti del genere presenti in Italia. Ha fornito materiale particolarmente pregiato denominato "Alabastro di Siena": si presenta in strati di calcite cristallina e compatta, più o meno ondulati, dello spessore da 1 cm a 20 cm., dove si alternano bande a grana cristallina grossa e bande a grana più minuta, che indicano periodi successivi di deposizione.
E' stato usato per realizzare colonne e rifiniture di edifici di grande valore come la vicina Abbazia di Sant'Antimo e la Chiesa barocca di San Martino a Siena (la più importante del Terzo omonimo, in cui è divisa la città).
La cava, utilizzata nell'evo antico e nel medioevo, e riattivata nel secolo scorso fino al 1992, presenta due fronti e conserva ancora blocchi di alabastrite attorno al bordo, il sistema di carrucole per il taglio ed un magazzino costruito con pietre di scarto.
Percorrenza in auto: 48 Km, 50 minuti.