LA CERTOSA DI PONTIGNANO
A 15 Km dall'Agriturismo La Torretta, facilmente raggiungibile
con la tangenziale a 4 corsie, si trova la stupenda Certosa di Pontignano, oggi
di proprietà dell'Università di Siena, residenza universitaria e sede di
importanti convegni e conferenze.
Un luogo di meditazione ...
La Certosa di Pontignano non è la più antica del territorio senese, ma è sicuramente
la più interessante dal punto di vista artistico: appena oltrepassato l'arco di
ingresso, si apre alla vista il grande chiostro, e basterebbe questo spettacolo per
ripagare il viaggio. Ma andiamo oltre, ed entriamo in un chiostro più piccolo, accanto
al quale si trovano i giardini all'italiana, aggiunti nel settecento.
Attorno, il Chianti appare nei caratteri meno aspri,
e la campagna curata penetra nella Certosa trasformandosi in preziosi giardini,
proprio come l'aria penetra nella pietra dell'edificio con i porticati dei chiostri.
Non c'è dunque separazione tra esterno ed interno, tra fede e natura, tra la struttura
architettonica e le opere d'arte che l'aricchiscono.
Ecco che alla Certosa di Pontignano trova la sua massima espressione quell'armonia
che era alla base della vita dei Certosini: l'equilibrio dell'uomo con la natura.
... e di vita
Nessun altro edificio monastico regge il confronto: la Certosa di Pavia è imponente,
ma non avrà mai il cielo azzurro del Chianti; la Certosa del Galluzzo
a Firenze è suggestiva, ma non così viva.
Già, perché ciò che stupisce alla Certosa di Pontignano è che,
a distanza di sette secoli, è ancora vitale, e non chiusa nella sua
monumentale grandezza. Poco importa se ad animarlo non sono più i Certosini, ma schiere
di studenti o professori, che qui godono di una sistemazione spartana ma di grande
suggestione, dato che gli alloggi sono ricavati nelle celle un tempo appartenute ai Certosini.
La foresteria e la sala delle conferenze, olre che la chiesa,
sono ornati da affreschi di scuola fiorentina: sono per lo più opere
seicentesche di Bernardino Barbatelli detto il Poccetti, ma anche
di Stefano Cassiani, Giuseppe Nasini e Domenico Atticciati.
Un pò di storia
La costruzione della Certosa di Pontignano risale al 1343, quando un certo Bindo
di Falcone Petroni acquistò per ben settecento fiorini da Vanni di Guglielmo Dietavive
terre e beni del comunello di Pontignano e ottenne dal vescovo il permesso di costruire
un monastero, che fu preso in carico da un Certosino di Aquitania: erano gli anni
in cui l'ordine dei certosini si andava espandendo in Italia, e la Toscana era una
delle terre prescelte.
Nel corso dei secoli la Certosa è stata colpita da numerose vicissitudini,
a cominciare dalle aspre lotte tra Siena e Firenze. La sacralità del luogo non
impedì ai mercenari delle due parti di violarla e saccheggiarla più volte.
Neanche la protezione offerta da Gian Galeazzo Visconti poté niente contro la
furia devastatrice delle truppe fiorentine, che la incendiarono prima nel 1499 e poi
al tempo della congiura dei Pazzi. Sempre ricostruita dai volenterosi Certosini, fu nuovamente
saccheggiata dalle milizie tedesche e spagnole nel 1554. Qualsiasi ristrutturazione
è però sempre stata effettuata conservando inalterata l'armonia del complesso.
Seguì il declino: alla Certosa fu trasferita la parrocchia
di San Martino a Cellole e il complesso monumentale, ad eccezione degli edifici
destinati al curato, furono acquisite dai privati. Nel 1959 il complesso è stato acquistato
dall'Università di Siena.
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