SAN GIMIGNANO

Visita a San Gimignano

    "San Gimignano, dalle belle torri e dalle belle campane, gli uomini brutti e le donne befane" è un antico proverbio che sintetizza l'invidia delle altre città toscane verso questo straordinario borgo turrito.
    San Gimignano, a 40 Km dall'Agriturismo La Torretta, è una delle principali attrazioni della provincia di Siena e quindi meta di una piacevole escursione di almeno mezza giornata.
    Infatti San Gimignano ha mantenuto l'aspetto medievale ed è ben curato ed organizzato per la visita turistica, pieno di ristoranti e di negozi di souvenir.

La visita di San Gimignano

    La fisionomia trecentesca della città, rimasta quasi intatta dal punto di vista urbanistico ed architettonico, è caratterizzata dalla presenza di 14 delle 72 torri originarie, alcune delle quali visitabili.
    Su tutte domina la Rocca di Montestaffoli (ingresso libero), distrutta dai fiorentini nel 1555 ed oggi luogo di esibizione di artisti girovaghi e punto panoramico sulla città e sulle colline circostanti.
    Al centro della città troviamo due attrazioni architettoniche: la Piazza della Cisterna dove si affacciano palazzi nobiliari e molte torri, e la piazza delle Erbe dove si affacciano La Collegiata (Duomo), il Palazzo Nuovo del Podestà (Palazzo Comunale) ed altre torri.
    La città è piccola, così l'itinerario può comprendere anche le mura con le porte medievali e il bastione di San Francesco, le fonti medievali e la casa di Santa Fina (aperta il 12 marzo, anniversario della morte avvenuta nel 1253). Defilata la Chiesa romanico-gotica di Sant'Agostino, con 17 affreschi dei Benozzo Gozzoli che illustrano la vita del Santo e la Madonna del Latte di Lippo Memmi.
    L'importanza e la bellezza di San Gimignano, dichiarato patrimonio mondiale dell'umanità, deriva dal fatto che si trovava lungo il percorso della Via Francigena, il principale asse viario europeo che serviva anche per i collegamenti con le vicine città di Colle Val d'Elsa e Poggibonsi.
   

I musei di San Gimignano

    Ecco i Musei di San Gimignano, ad ingresso libero o a pagamento:
    - Nel Palazzo Nuovo del Podestà, il Museo Civico, la Pinacoteca, la Spezieria di Santa Fina (antica farmacia dello spedale), il Museo Archeologico e la Galleria d'Arte Moderna e poco distante la Torre Grossa (la più alta della città, 54 metri) e la Chiesa di San Lorenzo in Ponte: possibile il biglietto cumulativo dei Musei Civici (€ 9 intero, 7 ridotto, gratis under 6).
    - L'interno della Collegiata e l'attiguo Museo d'Arte Sacra (€ 6): possibile biglietto cumulativo con i Musei Civici (€ 13 intero, 10 ridotto).
    - Nella Rocca, il Museo dei Vino e della Vernaccia (ingresso libero e degustazione a pagamento).
    - Nella Chiesa del Quercecchio, il Museo di Archeologia Medievale con reperti della vicina Castelvecchio ed il Museo Ornitologico con una collezione ottocentesca di volatili della zona (da marzo a settembre, ingresso libero).
    - La Torre Campatelli (proprietà del FAI, € 7 euro).
    - San Gimignano 1300, un grande plastico che riproduce l'antica città medievale (ingresso libero).
    Tra gli eventi, citiamo al festa di Santa Fina (terzo week-end di giugno) ed il carnevale.

Dall' Alabastro allo Zafferano

    Nelle vie cittadine si aprono laboratori di artigiani che espongono ceramiche, terrecotte, lavori in ferro, oggetti in alabastro (una pietra ornamentale lavorata nella vicina Volterra), mentre altre botteghe offrono prodotti tipici della gastronomia senese: dall'olio extravergine di oliva ai salumi, dallo zafferano al farro.
    Da assaggiare i vini locali come il Rosso San Gimignano DOC e la Vernaccia di San Gimignano DOCG, un vino bianco fatto con l'omonimo vitigno (per almeno il 90%) ed altri vitigni, soprattutto Chardonnay (fino al 10%).
    Famosa una gelateria, eletta per due anni consecutivi Campione del Mondo del gelato.

I dintorni di San Gimignano

    I dintorni San Gimignano offrono tre luoghi religiosi ed un percorso trekking.

    Il Santuario di Pancole, inserito nelle manifestazioni del Giubileo 2016, fu costruito a seguito di un miracolo avvenuto il 2 maggio 1668 quando una fanciulla riacquistò la parola dopo aver trovato un dipinto della Madonna in un antico tabernacolo sepolto da rovi.
    L'opera, attribuita a Pier Francesco Fiorentino (fine '500), raffigura la Madonna mentre allatta il bambin Gesù, un soggetto molto raro per l'epoca, dato le Madonne del Latte antecedenti erano già state sovradipinte in posture più sobrie.
    Altri due monasteri poco distanti da San Gimignano, con tanto di punto vendita di prodotti tipici, sono il Monastero di Cellole, con una bella Pieve, e il Monastero di Monte Oliveto Minore, con un'antica ghiacciaia nel seminterrato.

    Un escursione trekking porta in un'ora di cammino alle rovine di Castelvecchio, un borgo che nel Medioevo fu più potente della stessa San Gimignano, oggi recuperato grazie all'opera di volontari ed inserito nella riserva naturale di Castelvecchio, caratterizzata da interessanti emergenze naturalistiche.
    L'ingresso all'area archeologica è consentito solo associandosi al "Gruppo Storico Castelvecchio" (10 euro + acquisto libro) e, per il primo accesso, solo se accompagnati da un socio esperto.