BAGNO VIGNONI

Il borgo con la piazza d'acqua

    Bagno Vignoni, immerso nella Val d'Orcia a pochi chilometri da Siena, è un borgo unico al mondo.
    La piazza centrale è occupata da una grande vasca medievale, dove l'acqua sgorga dalla sorgente termale e fumiga lentamente, creando un'atmosfera fiabesca che ha stupito i viaggiatori di ogni tempo.
    Attorno alla vasca si affacciano gli edifici rinascimentali ed il bel loggiato di Santa Caterina da Siena, che conferiscono alla piazza una grande eleganza.
    Le acque si dirigono verso la vicina rupe, che conserva antichi mulini sotterranei con le loro vasche di accumulo (le ex terme libere), mentre altre acque alimentano gli stabilimenti termali nati nel piccolo borgo. Il tutto è immerso in un paesaggio suggestivo, dove fare una bella passeggiata lungo sentieri segnati.

Il Parco dei Mulini

    L'acqua che sgorga nella grande vasca-piazza si dirige verso una rupe calcarea e precipita verso il fiume, dividendosi in rigagnoli che formano cascatelle e concrezioni molto suggestive, mentre la parete nasconde quattro mulini medievali scavati nella roccia, un'opera di ingegneria idraulica molto complessa ed unica nel suo genere.
    É questo il Parco dei Mulini, liberamente visitabile grazie ad un percorso che si inoltra in un'isola di macchia mediterranea, dominata da aromatici cespugli di lentisco.
    I mulini ad acqua di Bagno Vignoni avevano una singolare peculiarità: grazie alla perenne sorgente termale, funzionavano anche in estate, quando gli altri mulini della zona erano fermi a causa dei fiumi in secca.
    Si ritiene che siano stati realizzati nel XII secolo e restarono in attività fino alla metà degli anni '50, quando iniziò degrado, fino all'acquisizione nel 1999 da parte del Comune di San Quirico d'Orcia.
    Il percorso di visita, molto facile ed accompagnato da un'esauriente cartellonistica,porta a quattro mulini: i primi due, detti Mulino di Sopra e Mulino Buca, sono interamente scavati nella roccia. Il sottostante Mulino di Mezzo è in parte fuori terra (le stanze delle macine) ed in parte sottoterra (i locali delle ruote). Il Mulino da Piedi è un rudere coperto di rovi. Se abbandoniamo il percorso per inerpicarsi sulla scarpata, il sentiero diventa impegnativo.

Le (ex) terme libere

    Le terme libere di Bagno Vignoni sono rappresentate da una vasca situata nella parte bassa del Parco dei Mulini, dove l'acqua appare di color turchese grazie al bianco calcare depositato sul fondo. C'é anche una cascatella usata come idromassaggio e diversi rivoli ideali per pediluvi.
    Tuttavia l'acqua è appena tiepida e la la balneazione è vietata (ordinanza del Sindaco n.22 del 31/03/2010), ma nessun cartello lo ricorda e molti accedono alle acque termali superando la semplice ringhiera che delimita i percorsi consentiti.
    Lo spazio non è adatto alle grandi masse e non vi sono servizi, e la vasca è sempre più piccola per il continuo deposito di calcare sulle sponde e la mancanza di manutenzione, ma il posto è tranquillo perché è un pò fuori mano e chi arriva qui non lo fa per caso.

Gli stabilimenti termali di Bagno Vignoni

    Oggi non è più possibile bagnarsi nella piazza-vasca del borgo, nè assistere al getto d'acqua che un tempo si sollevava per decine di centimentri dalla superficie, ormai ridotto ad un semplice gorgoglio. Per un bagno termale bisogna entrare in uno degli stabilimenti termali, dove è anche possibile effettuare fanghi, idromassaggi, inalazioni, irrigazioni, nebulizzazioni, aerosol ed altre cure termali:

    Piscina termale Val di Sole, moderna piscina termale appena fuori l'abitato in posizione panoramica: da aprile a settembre ore 9.30-13 e 14-18, da ottobre a marzo ore 10-17 , solo ven-sab-dom anche 21-24, costo € 15 intero, € 10 6-14 anni, obbligo cuffie € 1,5-2. Info: www.piscinavaldisole.it 0577-887112.
    Centro Benessere Le Terme, moderno stabilimento termale presso la vasca medievale: da maggio ad ottobre ore 8-19.30 (€ 28-38); mar-ven-sab anche 19.30-24 (€ 31), permanenza massima 6 ore, necessaria prenotazione. Info: www.termedibagnovignoni.it 0577-887150.
    Terme di Santa Caterina, storico stabilimento a ridosso del porticato di Santa Caterina e della vasca termale medievale, a gestione pubblica e privata, chiuso da molti anni.
    (I dati indicati possono aver subito variazioni).

    Oltre a Bagno Vignoni, altre località termali in provincia di Siena sono:
- Rapolano Terme (due stabilimenti termali)
- Bagni di Petriolo (terme libere e uno stabilimento),
rispetto ai quali l'Agriturismo La Torretta si trova in posizione centrale.

La visita al borgo sulle orme della storia

    La piazza di Bagno Vignoni non risuona più delle voci dei giovani rampolli delle nobili famiglie senesi che nel Rinascimento venivano ospitati in queste case, ma è rimasto immutato il colpo d'occhio davvero particolare, che diventa irreale nelle serate invernali, quando le luci si confondono nella nebbiolina che sale dall'acqua calda della vasca e volteggia fra le case creando un' atmosfera davvero magica, mentre in estate i turisti si aggirano tra negozi di souvenir ed i bar-ristoranti di un paese ormai privo di una vita propria.

    Il piccolo paese è ricco di testimonianze storiche, dato che le acque termali furono usate fin dall'epoca romana, come testimoniano numerosi reperti archeologici oggi conservati a Siena nel Museo Archeologico Nazionale.
    All'inizio del '300, attorno alla vasca si disposero le abitazioni, le locande e la chiesa che, vista l'abbondanza di acqua, fu dedicata a San Giovanni Battista, festeggiato il 24 giugno con una processione attorno alla vasca e benedizione dei campi.
    In questo periodo le terme furono frequentate da Caterina da Siena (tra il 1362 ed il 1367), portata dalla madre a frequentare dame e cavalieri nel tentativo di distoglierla dal proposito di farsi monaca. Non aveva però fatto i conti con la tenacità della futura santa, la quale trasformò quello che era un piacere in un'occasione di penitenza: secondo la tradizione, Caterina si procurava sofferenze fisiche facendo il bagno dove l'acqua sgorgava caldissima. La leggenda vuole che, ancora oggi, sia talvolta possibile intravedere nell'acqua della vasca una scia luminosa che indica il percorso seguito da Caterina per raggiungere la sorgente.
    La fortuna delle terme in questo periodo è attestata dalla residenza estiva di papa Pio II (Enea Silvio Piccolomini) che ancora oggi domina la piazza d'acqua. Il disegno è di Bernardo Rossellino, uno dei maggiori architetti del primo Rinascimento. Inoltre, Bagno Vignoni si trovava in posizione strategica lungo via Francigena.

    Nel '700, quando il borgo era di proprietà dei Chigi, ricca e potente famiglia di Siena, fu costruito il primo stabilimento termale e da allora la storia degli antichi Bagni di Vignone si legò all'industria termale.


Bagno Vignoni, Siena, cartolina d'epoca
Bagno Vignoni in una cartolina d'epoca. E' uno dei borghi medievali meglio conservati della Toscana.



Bagno Vignoni, loggiato di Santa Caterina
Il loggiato di Santa Caterina, antico ponte sotto il quale passavano le (allora) copiose acque termali.



Palazzo Papa Pio II Enea Silvio Piccolomini, di Rossellino
La residenza estiva di Papa Pio II a Bagno Vignoni, affacciata sulla vasca termale.

Escursioni nei dintorni

    La bellezza di Bagno Vignoni è dovuta anche al contesto paesaggistico in cui si inserisce.
    Una facile escursione trekking è l'Anello di Bagno Vignoni (4 ore - 12 Km - segnalazioni bianche e rosse).
    Il percorso inizia al Parco dei Mulini, con un sentiero che costeggia il fiume Orcia e raggiunge i resti del ponte franato agli inizi del '900 a causa di una piena, quindi si dirige verso il Castello della Ripa, costruito sulle suggestive gole dell'Orcia.
    Il percorso segue poi una strada bianca: dopo una lenta salita, si scende verso il caratteristico borgo medievale di Vignoni, che domina la Val d'Orcia. Del castello medioevale rimane una porta, una torre (privata) e la notevole Chiesa romanica di San Biagio, ad una navata coperta da capriate lignee, con due finestrelle cruciformi in facciata ed una piccola testa-telamone che sorregge un angolo del piccolo campanile a vela.
    Da qui, una ripida discesa di circa un chilometro porta al borgo di Bagno Vignoni.

© Copyright 2010-2013 Fabio Gori