ZOOMANIA Animali, ibridi e mostri nelle culture umane
In mostra a Siena 9 marzo - 15 luglio 2007
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Gli animali e l'uomo
La mostra è un viaggio nel tempo e nello spazio per descrivere un tema antico e affascinante:
il rapporto dell'uomo con gli animali.
Non si tratta quindi solo di ricordare quanto l'immaginario delle società umane sia popolato
di animali - dalle pitture nelle grotte del Paleolitico alle creature cibernetiche dell'età contemporanea - ma di
tracciare un percorso di riflessione su alcuni aspetti salienti della relazione uomo/animale.
É questa la zooantropologia: una misteriosa parola che però parla di qualcosa
che ci è molto vicino, che ci appartiene così tanto che quasi non ce ne rendiamo più conto.
Oltre a dare spazio a contesti culturali in cui l'animale figura accanto all'uomo come oggetto
utile (l'animale al lavoro, la preda) o come proiezione simbolica la vittima sacrificale, la divinità, ecc.),
l'esposizione vuole porre attenzione al ruolo centrale che gli animali hanno avuto nella storia culturale dell'uomo.
Basti pesare al peso che le culture umane hanno nel promuovere alcune specie e nel condannarne
altre all'estinzione; o, viceversa, al ruolo che gli animali domestici hanno giocato nello sviluppo della civiltà
nomade a quella stanziale, o come esempi di capacità degli animali hanno dato impulso allo sviluppo tecnologico,
dalle capacità locomotorie come il volo od il nuoto, alle capacità costruttive come la struttura esagonale dei favi delle api.
In questo percorso è possibile osservare
reperti archeologici del circuito museale toscano (Museo archeologico di Siena, Museo archeologico di
Firenze, Museo egizio di Firenze, Museo etrusco di San Gimignano, Museo etrusco di Volterra, Museo archeologico
della Maremma) assieme a oggetti di varie tradizioni culturali, lontane e vicine
(dall'Oceania al mondo rurale italiano), passate e presenti (dagli antichi egizi al Giappone contemporaneo),
oltre che da animali imbalsamati di particolare significato (una donnola,
una volpe ed un pipistrello) ed una ricca documentazione fotografica,
il tutto accompagnato da ricche spiegazioni.
Il percorso è articolato in otto aree tematiche:
1. Il fascino del teriomorfo
L'attrazione esercitata sull'uomo dalle forme animali trova esempi negli oggetti d'uso comune,
come la fibula etrusca con anatroccoli del VIII secolo a.C., il gocciolatoio romano a forma di testa di lupo (secoli I a.C.-I d.C.),
il portaerbe giapponese a decorazioni zoomorfe od i vasi con raffigurazioni di uccelli.
Non mancano riflessioni sul ruolo degli animali nelle favole, gli animali nelle fiabe,
gli animali nei fumetti e nei giochi infantili, come un bel cavalluccio di legno per bambini.
2. Relazioni interessate
Quest'area riguarda l'utilizzo degli animali a scopi pratici ed economici:
in guerra, nelle attività agricole, nel trasporto (urna etrusca in alabastro con carro da trasporto
trainato da muli) e nel divertimento (bassorilievo etrusco in terracotta con corsa di cavalli).
3. Predatori e Prede
Uno degli oggetti più accattivanti di quest'area tematica è una pittura eschimese
raffigurante delle zanne di tricheco, accompagnate da scene di caccia e di vita quotidiana. Questo mostra come fin
dall'antichità la caccia sia stata, più che un mezzo di procacciamento del cibo, un esercizio di costruzione
simbolica della virilità e del prestigio di guerriero. Il tutto è accompagnato da numerosi oggetti archeologici
ed etnografici: armi tradizionali come il boomerang australiano, urne etrusche e romane, un'anfora greca raffigurante
Ercole che cattura il cinghiale di Erimano.
4. Animali vittime
Gli animali vengono uccisi per fornire cibo e una miriade di materiali utilizzati
per fare vestiti, strumenti musicali ed utensili. Ma gli animali venivano anche uccisi per sacrifici rituali:
l'excursus traccia differenze fra il sacrificio dell'antichità greco-romana (si veda la statuetta bronzea con figura
maschile che brandisce la m%#224;chaira, il coltello sacrificale) e quello di contesti più recenti (le stecche della
preghiera degli Ainu utilizzate per il sacrificio cerimoniale dell'orso), fino ad arrivare all'attuale uccisione degli
animali da allevamento.
5. Amicizie, adozioni, parentele
In contrapposizione all'area precedente, fa scoprire la dimensione relazionale e affettiva della
coppia uomo-animale.
Particolarmente affascinante è l'immagine di un atleta con un cagnolino, raffigurata su una coppa fabbricata
ad Atene attorno al 480 a.C., simile a rappresentazioni più moderne dell'animale domestico (il "pet"), come il
dipinto di autore ignoto (metà XVIII secolo) che ritrae una donna con un gatto, o cartoline e foto di famiglia con
animali domestici di inizio '900. Una sottosezione è inoltre dedicata al totemismo ed agli animali totemici.
6. I Saperi ed i poteri degli animali
Qui ci viene riconsegnato il mistero del pensiero e del comportamento animale: gli oggetti
e le immagini esposte testimoniano non solo l'impotenza dell'uomo di fronte a molte capacità degli animali, e il
conseguente desiderio di appropriarsene per utilizzarli a proprio vantaggio, ma anche il rispetto umano
verso quei saperi che, senza gli animali, ci resterebbero preclusi.
Risaltano tra gli altri il leone protettore delle tombe raffigurato sull'urna etrusca in
travertino; la maschera Kple-Kple dei Baulé (Costa D'Avorio), raffigurante il bufalo, simbolo di fertilità;
oggetti divinatori e propiziatori come il gatto Maneki neko, con la zampa alzata in segno di saluto, a cui in
Giappone è attribuita la facoltà di attirare benessere.
7. Con gli Dei
In quest'area viene sottolineata la vicinanza tra gli animali e la sfera del divino: sono esposte
sculture di divinità zoomorfe (idoli egizi, statua di Ganesha-elefante, idoletti zoomorfi peruviani) e di divinità
con compagni o attributi animali Krishna con la vacca, la dea Atena con la civetta, Zeus sotto forma di aquila.
8. Ibridi e Mostri
L'ultima sezione chiude il percorso in modo suggestivo: l'orrido, il sublime, l'anomalia,
acquisiscono i nomi e i volti di draghi, sirene, chimere, gorgoni, pegasi e cyborg, sottolineando la continuità
fra presente e passato della "zoomania" dell'immaginario umano.
Tra gli oggetti esposti citiamo l'Okimono in bronzo a forma di drago (Giappone); coppa attica,
con raffigurazione della Chimera (560-530 a.C.); brocca in maiolica, di produzione senese (XIV secolo), con uccello dal
volto di donna (Sirena); portaidoli in gesso, proveniente dall'India, raffigurante il dio Shiva, mezzo uomo e mezza belva.
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Informazioni turistiche
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LUOGO
Santa Maria della Scala (Piazza del Duomo)
ORARI
tutti i giorni, compreso festivi, ore 10-30 - 19.30
COSTO BIGLIETTO
Biglietto d'ingresso al Complesso Museale Santa Maria della Scala:
Intero euro 6,00 Ridotto euro 3,50 gratis under 11.
SEGRETERIA MUSEO
tel. +39 0577/224811 - 224835 - 224830
fax. +39 0577/224829
infoscala@sms.comune.siena.it
www.santamariadellascala.com
ENTI PROMOTORI
- Istituzione Santa Maria della Scala,
- Comune di Siena,
- Centro Antropologia e Mondo Antico dell'Università di Siena,
- Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana
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Agriturismo La Torretta
Strada di Sant'Apollinare 6, 53100 Siena tel 0577-39.21.66
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