VILLA BRANDI
Ingresso libero

La tipica villa padronale senese

    La villa si trova poco fuori città e consente di immergersi nella vita di una fattoria della campagna senese e in un luogo di ritrovo di raffinati artisti del '900.
    L'edificio conserva l'originale aspetto di una antica dimora padronale senese, arredata con mobilio e suppellettili originali del Cinquecento, Seicento e Settecento.
    Non troviamo però gli sfarzi del palazzo Chigi Saracini, ma un ambiente piuttosto rustico: era infatti una fattoria con due case contadine e 13 ettari di terreno, coltivati a vigneti ed oliveti, oggi condotti da usufruttuari sulla base di disposizioni testamentarie.
    Il tutto è arricchito dal gusto di Cesare Brandi, un vero e proprio compendio della cultura figurativa italiana del Novecento: la sua raccolta comprende opere ricevute in dono da amici artisti, tra i più significativi esponenti dell'arte di quel periodo, come De Pisis, Morandi, Manzù, Guttuso, Mastroianni, Scialoja, Burri e molti altri, che qui si incontravano in allegria, e proprio qui hanno realizzato alcune delle loro opere.
    Oltre alle opere d'arte, il lascito Brandi comprende una ricca biblioteca, tredicimila lettere manoscritte e settemila foto di famiglia e di amici artisti e letterati, delle quali una settantina esposte nella vicina Tinaia per illustrare la vicenda umana di Cesare Brandi, densa di passione per l'arte, il restauro, la musica ed i viaggi.

La visita alla Villa

    Per visitare la villa si può usufuire in alcuni orari di una visita guidata gratuita con prenotazione obbligatoria, effettuato da personale preparato ed entusiasta, capace di farci immergere nello spirito delle vicende umane legate a questo luogo.
    La visita inizia nella vicina tinaia, dove è esposta una selezione di circa 70 foto d'epoca, scelte tra le 13.000 della raccolta, per dare un'idea di come il personaggio era guidato dalla passione per l'arte e per i viaggi.
    Si entra quindi nella Villa da una porta secondaria che conduce nella cucina, tuttora ben attrezzata, dove risalta un grande lavabo realizzato col prezioso marmo giallo di Siena ed un girarrosto meccanico azionato da un peso.
    Da un salotto di passaggio, con al centro un antico pianoforte della madre musicista, si accede alla biblioteca e ad un atrio: era qui che si entrava con la carrozza dal portone principale, ed oggi sono esposte alcune sculture dei suoi amici artisti.
    Da qui si sale al secondo piano, con un grande salone centrale sul quale si aprono quattro camere da letto ed una piccola veranda panoramica sulla città di Siena.

Le vicende storiche e umane

    L'edificio risale al '500, come testimoniano le decorazioni a stucco nel salone del primo piano, probabilmente su disegno di Baldassarre Peruzzi.
    Alla metà del '700 divenne proprietà della famiglia Brandi, che subito fece realizzare la cappella al di là della strada. Il giardino, rivisto ai primi del '900, conserva tigli secolari ed un bell'esemplare di kako, che proprio Cesare portò dall'oriente.
    Cesare Brandi (Siena 1906-1988), ultimo proprietario, fu funzionario statale delle Antichità e Belle Arti, e lasciò la villa in eredità allo Stato Italiano.
    In questa villa di campagna vi trascorse lunghi periodi della sua gioventù, la frequentò come prediletto luogo di ritiro quando per lavoro soggiornava in varie città italiane ed estere, e la elesse come dimora stabile negli ultimi anni di vita. Qui si incontrava con i suoi amici artisti, che vi hanno anche soggiornato realizzando alcune delle loro opere.

Le opere d'arte

    Purtroppo, per motivi di sicurezza, molti quadri giacciono nei magazzini della Pinacoteca Nazionale di Siena, che lui stesso contribuì a organizzare, nonostante che le disposizioni testamentarie riportano che dovevano rimanere esposte nelle loro collocazioni originarie.
    Tuttavia possiamo ammirare, nell'atrio al piano terreno, alcune sculture pensate per arredare gli spazi esterni come il Cardinale Seduto di Manzù. Al primo piano troviamo nel salone alcuni dipinti che ritraggono i frutti della terra, e nelle camere da letto quadri di paesaggi o figure sacre.
    Nel giardino troviamo la Sfera lignea di Ceroli ed un cancello di ferro, realizzato da Mattiacci con semplici pedane antisdrucciolo, nelle quali ha ritagliato linee ondulate che riprendono il paesaggio collinare circostante.

Informazioni turistiche

LUOGO
    località Vignano (Siena)
    strada di Busseto, 42

ORARIO
    Visita libera dal lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 9:30 alle ore 13:00
    Visita guidata su prenotazione il secondo sabato del mese alle ore 10 - 11 - 12.
    Visitabile su richiesta anche in altre date.

COSTO INGRESSO
    gratuito; per le visite guidate prenotazione obbligatoria con email.

RECAPITI
    Telefono: 0577-221127 0577-281161
    Email: pm-tos.villabrandi@beniculturali.it

Aggiornato settembre 2019. Gli orari possono aver subito variazioni.

© Copyright 2019 Fabio Gori