GUIDA AI BUONI VACANZE
Prossimamanete la riattivazione dei Buoni Vacanza 2013 (sospesi dal 9 settembre 2012)
Cosa sono i Buoni Vacanze
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I Buoni Vacanze sono uno strumento a disposizione di tutti i soggetti pubblici (Stato, Regioni, Comuni) e privati (aziende e CRAL, cioé i Circoli Ricreativi Assistenza Lavoratori) che vogliono favorire l'accesso al turismo delle categorie più deboli o dei propri dipendenti.
Si tratta del cosiddetto "turismo sociale": un turismo per tutti, di qualità, solidale e sostenibile, finalizzato alla crescita, all'arricchimento e alla valorizzazione sociale e culturale.
I BuoniVacanze mirano a soddisfare tutte le necessità di chi viaggia: non solo i servizi di prima necessità come il vitto e l'alloggio, ma anche trasporti, autonoleggi, ingresso nei musei, servizi di guida turistica, centri sportivi (questi servizi, però, nella guida sono per ora assenti o poco rappresentati).
I BuoniVacanza hanno anche la finalità di destagionalizzare il turismo, dato che non potevano essere utilizzati a luglio-agosto e nelle festività natalizie.
Con l'attivazione di contributi pubblici a sostegno delle fasce più deboli , dal 2010 al 2012 è stato sviluppato anche in Italia un sistema analogo a quello francese dove gli "Chèque Vacance" sono attivi dal 1982 e sono utilizzati ogni anno da 6 milioni di persone.
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BVI è l'associazione non profit costituita tra FITuS (Federazione Italiana di Turismo Sociale), Assoturismo-Confesercenti,
Confturismo-Confcommercio e Federturismo-Confindustria.
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I Buoni Vacanze con contributo statale
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I Buoni Vacanza sono dei contributi statali per andare in vacanza, introdotti in Italia dal ministro Brambilla sull'esempio
di altri paesi europei e sospesi dal governo Monti.. Sono stati attivi dal 20 gennaio 2010 al 9 settembre 2012,
ed è stata annunciata la riapertura per il 2013.
I Buoni Vacanze permettono alle famiglie con basso reddito di andare in vacanza usufruendo di un contributo statale (nelle edizioni precedenti era tra il 20 ed il 45%), e di usufruire anche di uno sconto di almeno il 10% sul prezzo di listino.
L'unica limitazione è che devono essere spesi nei periodi di bassa e media stagione, presso le strutture turistiche presenti nella guida Buoni Vacanze.
L' Agriturismo La Torretta di Siena è
nell' elenco delle strutture convenzionate
che accetteranno i Buoni Vacanze, come uno dei pochi agriturismi della Toscana e di Siena. Di seguito tutte le indicazioni che servivano per accedere alle agevolazioni e che saranno sostanzialmente confermate per il 2013.
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Il logo Buoni Vacanze Italia, Associazione non-profit per i buonivacanza
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Chi poteva beneficiare del contributo statale
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Il contributo statale delle edizioni passate consentiva di beneficiare di uno sconto sull'acquisto dei Buoni Vacanza dal 20 al 45%, a seconda della
fascia di ISEE (l'indicatore dello stato economico) e del numero dei componenti del nucleo familiare.
Ad esempio, una famiglia di 4 persone con ISEE inferiore ai 25.000 euro, poteva richiedere un libretto di Buoni Vacanza
per un valore totale fino a 1.230,00 euro, pagandoli solo 676,50 euro (55%).
I Buoni Vacanza potevano essere richiesti una sola volta per nucleo familiare e per anno solare, da cittadini italiani e
dell'Unione Europea, regolarmente residenti in Italia, e da extracomunitari con permesso di soggiorno e di residenza, che alla data della richiesta
rientravano nelle fasce ISEE riportate nella seguente tabella:
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Il BuonoVacanze era stampato su carta antifalsificazione (filigrana visibile in controluce; microlinee di sicurezza; stampa fluorescente sul
retro), riportava il logo della Presidenza del Consiglio dei Ministri , aveva una data di scadenza ed un taglio di 5 o 20 euro
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Tabella delle percentuali dei contributi statali
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| Numero di componenti del nucleo familiare |
ISEE del nucleo familiare |
Spesa massima turistica calcolabile ai fini del contributo |
Percentuale di contributo statale da applicare |
Importo massimo del contributo statale |
Importo massimo a carico del richiedente |
| uno |
da 0 a 10.000 |
500 |
45% |
225,00 |
275,00 |
| " |
da 10 a 15.000 |
500 |
30% |
150,00 |
350,00 |
| " |
da 15 a 20.000 |
500 |
20% |
100,00 |
400,00 |
| due |
da 0 a 15.000 |
785 |
45% |
352,25 |
431,75 |
| " |
da 15 a 20.000 |
785 |
30% |
235,50 |
549,50 |
| " |
da 20 a 25.000 |
785 |
20% |
157,00 |
628,00 |
| tre |
da 0 a 20.000 |
1.020 |
45% |
459,00 |
561,00 |
| " |
da 20 a 25.000 |
1.020 |
30% |
306,00 |
714,00 |
| " |
da 25 a 30.000 |
1.020 |
20% |
204,00 |
816,00 |
| 4 e oltre |
da 0 a 25.000 |
1.230 |
45% |
553,50 |
676,50 |
| " |
da 25 a 30.000 |
1.230 |
30% |
369,00 |
861,00 |
| " |
da 30 a 35.000 |
1.230 |
20% |
246,00 |
984,00 |
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Richiesta dei Buoni Vacanze assistiti dal contributo statale >>> SOSPESA
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Prima di richiedere i Buoni Vacanza, bisognava verificare il possesso dei requisiti e quindi calcolare l'ISEE della propria famiglia, cioé l' "Indicatore dello Stato Economico Equivalente", il quale considera:
1) i redditi indicati nell'ultima dichiarazione, 2) gli immobili di proprietà, 3) il conto in banca e gli investimenti finanziari.
Questo vale per tutti i componenti del "NUCLEO FAMILIARE", ovvero l'insieme dei soggetti componenti la famiglia anagrafica indicati nel "certificato dello stato di famiglia" (salvo quanto stabilito dall'art. 1 del DPCM 4 aprile 2001, n.242).
Per verificare subito il possesso dei requisiti per richiedere i Buoni Vacanze, era possibile utilizzare il seguente simulatore di calcolo dell'ISEE fornito dall'INPS.
Attenzione: il reddito ISEE risultante da questa simulazione è solo indicativo e non sostituisce la certificazione, la quale doveva essere richiesta agli uffici incaricati al rilascio (CAF, INPS, sportelli comunali), prendendo appuntamento e presentandosi con i seguenti documenti:
- copia dell'ultima dichiarazione dei redditi (o, se esonerati, modello CUD) di tutti i componenti del nucleo familiare;
- saldo dei conti correnti e degli investimenti (BOT, azioni, ecc.) di tutti i componenti del nucleo familiare, al 31 dicembre;
- copia del codice fiscale di tutti i componenti del nucleo familiare, neonati compresi;
- copia del documento di identità del richiedente;
- per i titolari di partita iva: autodichiarazione del valore dei beni strumentali;
- per i titolari di imprese: prospetto del bilancio.
Dopo aver verificato il possesso dei requisiti, si procedeva alla richiesta dei Buoni Vacanza: bastava prenotarsi online,
andare in banca per pagare la quota a proprio carico e poi aspettare a casa la raccomandata.
Queste le fasi nel dettaglio:
a) Prenotazione on-line.
La richiesta dei BuoniVacanza doveva essere fatta sul sito www.buonivacanze.it, alla pagina di
PRENOTAZIONE DEI BUONI VACANZE (sportello 1)
(sportello 2)
(sportello 3).
Qui si doveva indicare l'importo dei buoni richiesti: la cifra doveva essere divisibile per 5, perché i buoni hanno
un taglio di 20 e 5 euro. Si doveva anche compilare il modulo sulla propria condizione anagrafica e reddituale, che vale come autocertificazione,
sotto la propria responsabilità anche penale. Il sistema calcola subito la percentuale di contributo pubblico e la differenza da versare.
b) Stampa del modulo
Il sistema generava immediatamente il modulo di richiesta pre-compilato, pronto per la stampa,
con il codice di prenotazione ben evidenziato in alto; il modulo viene anche inviato immediatamente per e-mail.
Solo nel caso in cui le prenotazioni hanno superato la disponibilità finanziaria, il sistema comunica che la
prenotazione era stata inserita nella "lista di attesa".
Se in seguito si libera un posto, il sistema invia per e-mail il modulo di richiesta pre-compilato.
Il fac-simile del modulo è visionabile nelle seguenti pagine in formato pdf
(serve solo per vedere com'è fatto, in quanto la procedura di prenotazione era solo on-line):
Pagina 1: prenotazione dei Buoni Vacanza (pdf - 1,5 Mb)

Pagina 2: regolamento dei Buoni Vacanza (pdf - 1,5 Mb)
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c) Andare in banca per consegnare il modulo e pagare la quota.
Entro 10 giorni dal ricevimento dell' e-mail, pena la decadenza, il modulo di prenotazione dei Buoni Vacanze
doveva essere stampato in duplice copia, sottoscritto e presentato ad uno sportello del gruppo Banca Intesa SanPaolo,
presso i quali doveva essere esibito un documento di identità ed effettuato il pagamento della differenza.
Era consigliato andare in banca non il giorno stesso, ma dopo un paio di giorni, per consentire il flusso informatico.
Ecco l'ELENCO DELLE BANCHE PER I BUONI VACANZA:
- Banca Intesa San Paolo
- Banca dell'Adriatico S.p.A.
- Banca di Credito Sardo S.p.A.
- Banca di Trento e Bolzano S.p.A.
- Banco di Napoli S.p.A.
- Cassa dei Risparmi di Forlì e della Romagna S.p.A.
- Cassa di Risparmio del Friuli Venezia Giulia S.p.A.
- Cassa di Risparmio del Veneto S.p.A.
- Cassa di Risparmio della Provincia di Viterbo S.p.A.
- Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno S.p.A.
- Cassa di Risparmio di Città di Castello S.p.A.
- Cassa di Risparmio di Civitavecchia S.p.A.
- Cassa di Risparmio di Firenze S.p.A.
- Cassa di Risparmio di Foligno S.p.A.
- Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia S.p.A.
- Cassa di Risparmio di Rieti S.p.A.
- Cassa di Risparmio di Spoleto S.p.A.
- Cassa di Risparmio di Terni e Narni S.p.A.
- Cassa di Risparmio di Venezia S.p.A.
- Cassa di Risparmio in Bologna S.p.A.
d) Aspettare la raccomandata con i Buoni Vacanze
I libretti BuoniVacanza venivano spediti per Raccomandata direttamente al domicilio del richiedente: occorrevano circa dieci giorni.
e) Prenotare presso la struttura turistica convenzionata
Una volta che il sistema dei BuoniVacanze aveva accettato la prenotazione, bisognava contattare direttamente la struttura convenzionata scelta ed effettuare la prenotazione.
tuttavia, le strutture turistiche convenzionate potevanol aver indicato nella loro scheda di non accettare il pagamento con Buoni Vacanza in alcuni periodi (per es. Pasqua o altre festività)
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Come e quando spendere i Buoni Vacanze
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Il Buono Vacanze poteva essere impiegato per ottenere servizi turistici ai prezzi scontati pubblicati da Buoni Vacanze Italia sulla Guida BVI Strutture Convenzionate, solo alle seguenti condizioni:
- I Buoni Vacanza potevano essere utilizzati per pagare
una vacanza effettuata tra il 7 gennaio ed il 1° luglio (fino al 3 luglio se iniziata il 30 giugno o prima), e dal 23 agosto al 9 settembre.
- I Buoni Vacanza potevano essere utilizzati solo in Italia e per una vacanza scolta in Italia, con esclusione del Comune di residenza;
- Potevano essere spesi in un'unica volta oppure suddivisi in due o piò soluzioni;
- Potevano essere utilizzati solo dal titolare e dagli eventuali componenti del nucleo familiare che lo accompagnino.
- Non potevano in nessun caso dare diritto a ricevere somme di denaro, né a ottenere prestazioni o beni differenti.
- Le strutture turistiche convenzionate a "Buoni Vacanze Italia" non potevano richiedere il pagamento tramite forme di diverse dal Buono Vacanze, tranne che per eventuali conguagli dovuti, né imporre condizioni o restrizioni ulteriori o diverse rispetto a quelle prescritte da disposizioni di legge o previste dal Regolamento dei Buoni Vacanze Italia.
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Come farsi rimborsare i Buoni Vacanze non utilizzati
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Per ottenere il rimborso, i Buoni Vacanza non utilizzati devono essere inviati per raccomandata, accompagnati da una
richiesta scritta (pdf - 80 Kb)
, a:
BVI So.Ge. srl - Via Tagliamento 9 - 00198 Roma
Queste le regole per il riborso:
- La raccomandata deve essere spedita DOPO la scadenza dei buoni.
- La raccomandata dovrà PERVENIRE entro e non oltre 60 giorni della data di scadenza.
- I Buoni Vacanze devono recare la data e la firma del titolare per annullo.
- Non verranno rimborsati Buoni Vacanza danneggiati.
- L'accredito sul conto corrente (da indicare sul modulo), avverrà entro 45 giorni dall'arrivo dei Buoni agli uffici BVI.
- Il rimborso riguarda solo la quota direttamente versata dall'utilizzatore, al netto di un contributo per spese pari al 4% (+iva) del valore dei buoni restituiti, e comunque non inferiore a € 20 (venti) per singola operazione di rimborso.
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In caso di furto o smarrimento dei Buoni Vacanze
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Il titolare dei Buoni Vacanze ha l'obbligo di preservarli e custodirli fino al momento della consegna agli operatori turistici
convenzionati. Pertanto il furto o lo smarrimento dei Buoni Vacanza non dà diritto all'ottenimento di un duplicato.
E' possibile chiedere il riborso dei Buoni Vacanze smarriti o rubati, ma solo nel caso in cui non sono stati presentati all'incasso.
In caso di furto o smarrimento occorre:
- denunciare immediatamente il furto o lo smarrimento all'autorità di polizia giudiziaria.
- comunicare immediatamente l'evento alla Buoni Vacanze Italia, e far giungere in originale copia della tempestiva denuncia.
- presentare la domanda di rimborso con le modalità indicate sopra.
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Recapiti
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I "Buoni Vacanze" sono emessi dalla Associazione non profit "Buoni Vacanze Italia":
BVI So.Ge. srl
Via Albalonga, 3 - 00183 Roma (RM)
www.buonivacanze.it
info@buonivacanze.it
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Agriturismo La Torretta
Strada di Sant'Apollinare 6, 53100 Siena tel 0577-39.21.66
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