GUIDA AI BUONI VACANZE
SOSPESI

In vacanza con il contributo statale

    I Buoni Vacanza erano dei contributi statali per andare in vacanza.
    Furono introdotti in Italia nel 2010 dal ministro del turismo Michela Vittoria Brambilla, sull'esempio di altri paesi europei (in Francia gli "Chèque Vacance" sono utilizzato da 6 milioni di persone), e sospesi dal governo Monti nel 2012. Dovevano essere riattivati nel 2013, come si legge ancora nel sito ufficiale (gennaio 2016).
    I Buoni Vacanze avevano lo scopo di permettere alle famiglie con basso reddito di andare in vacanza usufruendo di un contributo statale tra il 20 ed il 45%, e di usufruire anche di uno sconto di almeno il 10% sul prezzo di listino.
    Dovevano però essere spesi presso una struttura turistica convenzionata e solo nei periodi di bassa e media stagione.
    L' Agriturismo La Torretta di Siena è nell' elenco delle strutture convenzionate come uno dei pochi agriturismi della Toscana e di Siena che accettano i Buoni Vacanze.

Le finalità dei Buoni Vacanze

    I Buoni Vacanze, in generale, sono uno strumento a disposizione dei soggetti pubblici (Stato, Regioni, Comuni) e privati (aziende e CRAL - Circoli Ricreativi Assistenza Lavoratori) che vogliono favorire l'accesso al turismo delle categorie più deboli o dei propri dipendenti.
    E' il cosiddetto "turismo sociale": un turismo per tutti, di qualità, solidale e sostenibile, finalizzato alla crescita, all'arricchimento e alla valorizzazione sociale e culturale.
    I BuoniVacanze mirano a soddisfare tutte le necessità di chi viaggia: non solo i servizi di prima necessità come il vitto e l'alloggio, ma anche trasporti, autonoleggi, ingresso nei musei, servizi di guida turistica, centri sportivi. Inoltre hanno la finalità di destagionalizzare il turismo, dato che non possono essere utilizzati a luglio-agosto e nelle festività natalizie.

Chi può beneficiare del contributo statale

    Il contributo statale consentiva di beneficiare di uno sconto sull'acquisto dei Buoni Vacanza dal 20 al 45%, a seconda della fascia di ISEE (l'indicatore dello stato economico) e del numero dei componenti del nucleo familiare.
    Ad esempio, una famiglia di 4 persone con ISEE inferiore ai 25.000 euro, poteva richiedere un libretto di Buoni Vacanza per un valore totale fino a 1.230,00 euro, pagandoli 676,50 euro (pari al 55%).
    I Buoni Vacanza potevano essere richiesti una sola volta per nucleo familiare e per anno solare, da cittadini italiani e dell'Unione Europea, regolarmente residenti in Italia, e da extracomunitari con permesso di soggiorno e di residenza, che alla data della richiesta rientravano nelle fasce ISEE riportate nella seguente tabella:

Tabella delle percentuali dei contributi statali
in vigore negli anni 2010-2011-2012

Numero di componenti del nucleo familiare ISEE del nucleo familiare Spesa massima turistica calcolabile ai fini del contributo Percentuale di contributo statale da applicare Importo massimo del contributo statale Importo massimo a carico del richiedente
uno da   0 a 10.000    500 45% 225,00 275,00
" da 10 a 15.000    500 30% 150,00 350,00
" da 15 a 20.000    500 20% 100,00 400,00
due da   0 a 15.000    785 45% 352,25 431,75
" da 15 a 20.000    785 30% 235,50 549,50
" da 20 a 25.000    785 20% 157,00 628,00
tre da   0 a 20.000 1.020 45% 459,00 561,00
" da 20 a 25.000 1.020 30% 306,00 714,00
" da 25 a 30.000 1.020 20% 204,00 816,00
4 e oltre da   0 a 25.000 1.230 45% 553,50 676,50
" da 25 a 30.000 1.230 30% 369,00 861,00
" da 30 a 35.000 1.230 20% 246,00 984,00

Richiesta dei Buoni Vacanze assistiti dal contributo statale

    Prima di richiedere i Buoni Vacanza, bisogna verificare il possesso dei requisiti calcolando l'ISEE della propria famiglia, cioé l' "Indicatore dello Stato Economico Equivalente", il quale considera:
1) i redditi indicati nell'ultima dichiarazione,
2) gli immobili di proprietà,
3) il conto in banca e gli investimenti finanziari.
    Questo vale per tutti i componenti del "NUCLEO FAMILIARE", ovvero l'insieme dei soggetti componenti la famiglia anagrafica indicati nel "certificato dello stato di famiglia" (salvo quanto stabilito dall'art. 1 del DPCM 4 aprile 2001, n.242).

    Per verificare subito il possesso dei requisiti per richiedere i Buoni Vacanze, è possibile utilizzare il seguente simulatore di calcolo dell'ISEE.
    Attenzione: il reddito ISEE risultante da questa simulazione è solo indicativo e non sostituisce la certificazione, la quale doveva essere richiesta agli uffici incaricati al rilascio (CAF, INPS, sportelli comunali), prendendo appuntamento e presentandosi con i seguenti documenti:
- copia dell'ultima dichiarazione dei redditi (o, se esonerati, modello CUD) di tutti i componenti del nucleo familiare;
- saldo dei conti correnti e degli investimenti (BOT, azioni, ecc.) di tutti i componenti del nucleo familiare, al 31 dicembre;
- copia del codice fiscale di tutti i componenti del nucleo familiare, neonati compresi;
- copia del documento di identità del richiedente;
- per i titolari di partita iva: autodichiarazione del valore dei beni strumentali;
- per i titolari di imprese: prospetto del bilancio.


    Dopo aver verificato il possesso dei requisiti, si procedeva alla richiesta dei Buoni Vacanza: bastava prenotarsi online, andare in banca per pagare la quota a proprio carico e poi aspettare a casa la raccomandata.
    Queste le fasi nel dettaglio:

    a) Prenotazione on-line.
    La richiesta dei BuoniVacanza doveva essere fatta sul sito www.buonivacanze.it, alla pagina di PRENOTAZIONE DEI BUONI VACANZE  (sportello 1)    (sportello 2)    (sportello 3).
    Qui si doveva indicare l'importo dei buoni richiesti: la cifra doveva essere divisibile per 5, perché i buoni hanno un taglio di 20 e 5 euro. Si doveva anche compilare il modulo sulla propria condizione anagrafica e reddituale, che vale come autocertificazione, sotto la propria responsabilità anche penale. Il sistema calcola subito la percentuale di contributo pubblico e la differenza da versare.

   b) Stampa del modulo
    Il sistema generava immediatamente il modulo di richiesta pre-compilato, pronto per la stampa, con il codice di prenotazione ben evidenziato in alto; il modulo viene anche inviato immediatamente per e-mail.
    Solo nel caso in cui le prenotazioni hanno superato la disponibilità finanziaria, il sistema comunica che la prenotazione era stata inserita nella "lista di attesa". Se in seguito si libera un posto, il sistema invia per e-mail il modulo di richiesta pre-compilato.
    Il fac-simile del modulo è visionabile nelle seguenti pagine in formato pdf (serve solo per vedere com'è fatto, in quanto la procedura di prenotazione era solo on-line):
   Pagina 1: prenotazione dei Buoni Vacanza (pdf - 1,5 Mb) Fac-simile del modulo di richiesta di contributo per le vacanze
   Pagina 2: regolamento dei Buoni Vacanza (pdf - 1,5 Mb) Normativa sull'utilizzo dei Buonivacanza

   c) Andare in banca per consegnare il modulo e pagare la quota.
    Entro 10 giorni dal ricevimento dell' e-mail, pena la decadenza, il modulo di prenotazione dei Buoni Vacanze doveva essere stampato in duplice copia, sottoscritto e presentato ad uno sportello del gruppo Banca Intesa SanPaolo, presso i quali doveva essere esibito un documento di identità ed effettuato il pagamento della differenza. Era consigliato andare in banca non il giorno stesso, ma dopo un paio di giorni, per consentire il flusso informatico.

   Ecco l'ELENCO DELLE BANCHE PER I BUONI VACANZA:
    - Banca Intesa San Paolo
    - Banca dell'Adriatico S.p.A.
    - Banca di Credito Sardo S.p.A.
    - Banca di Trento e Bolzano S.p.A.
    - Banco di Napoli S.p.A.
    - Cassa dei Risparmi di Forlì e della Romagna S.p.A.
    - Cassa di Risparmio del Friuli Venezia Giulia S.p.A.
    - Cassa di Risparmio del Veneto S.p.A.
    - Cassa di Risparmio della Provincia di Viterbo S.p.A.
    - Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno S.p.A.
    - Cassa di Risparmio di Città di Castello S.p.A.
    - Cassa di Risparmio di Civitavecchia S.p.A.
    - Cassa di Risparmio di Firenze S.p.A.
    - Cassa di Risparmio di Foligno S.p.A.
    - Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia S.p.A.
    - Cassa di Risparmio di Rieti S.p.A.
    - Cassa di Risparmio di Spoleto S.p.A.
    - Cassa di Risparmio di Terni e Narni S.p.A.
    - Cassa di Risparmio di Venezia S.p.A.
    - Cassa di Risparmio in Bologna S.p.A.


   d) Aspettare la raccomandata con i Buoni Vacanze
    I libretti BuoniVacanza venivano spediti per Raccomandata direttamente al domicilio del richiedente: occorrevano circa dieci giorni.

   e) Prenotare presso la struttura turistica convenzionata
    Una volta che il sistema dei BuoniVacanze aveva accettato la prenotazione, bisognava contattare direttamente la struttura convenzionata scelta ed effettuare la prenotazione.
    tuttavia, le strutture turistiche convenzionate potevano indicare nella loro scheda di non accettare il pagamento con Buoni Vacanza in alcuni periodi (per es. Pasqua o altre festività).

Come e quando spendere i Buoni Vacanze

    Il Buono Vacanze poteva essere impiegato per ottenere servizi turistici ai prezzi scontati pubblicati da Buoni Vacanze Italia sulla Guida BVI Strutture Convenzionate, solo alle seguenti condizioni:
   - I Buoni Vacanza potevano essere utilizzati per pagare una vacanza effettuata tra il 7 gennaio ed il 1° luglio (fino al 3 luglio se iniziata il 30 giugno o prima), e dal 23 agosto al 9 settembre.
   - Potevano essere utilizzati solo in Italia e per una vacanza scolta in Italia, con esclusione del Comune di residenza;
   - Potevano essere spesi in un'unica volta oppure suddivisi in due o piò soluzioni;
   - Potevano essere utilizzati solo dal titolare e dagli eventuali componenti del nucleo familiare che lo accompagnino.
   - Le strutture turistiche convenzionate a "Buoni Vacanze Italia" non potevano richiedere il pagamento tramite forme di diverse dal Buono Vacanze, tranne che per eventuali conguagli dovuti, né imporre condizioni o restrizioni ulteriori o diverse rispetto a quelle prescritte da disposizioni di legge o previste dal Regolamento dei Buoni Vacanze Italia.

Come farsi rimborsare i Buoni Vacanze non utilizzati

    I Buoni Vacanza non utilizzati possono essere rimborsati, inviandoli per raccomandata assieme ad una richiesta scritta (pdf - 80 Kb) Richiesta rimborso Buoni Vacanza, a:

          Associazione Nazionale Buoni Vacanze Italia - Via Albalonga, 3 - 00183 Roma (RM)

    Queste le regole:
    - La raccomandata deve essere spedita DOPO la scadenza dei buoni.
    - La raccomandata dovrà PERVENIRE entro e non oltre 60 giorni della data di scadenza.
    - I Buoni Vacanze devono recare la data e la firma del titolare per annullo.
    - Non verranno rimborsati Buoni Vacanza danneggiati.
    - L'accredito sul conto corrente (da indicare sul modulo), avverrà entro 45 giorni dall'arrivo dei Buoni agli uffici BVI.
    - Il rimborso riguarda solo la quota direttamente versata dall'utilizzatore, al netto di un contributo per spese pari al 4% (+iva) del valore dei buoni restituiti, e comunque non inferiore a € 20 (venti) per singola operazione di rimborso.

Recapiti

    I "Buoni Vacanze" sono emessi dalla Associazione non profit "Buoni Vacanze Italia":

    Associazione Nazionale Buoni Vacanze Italia
    Via Albalonga, 3 - 00183 Roma (RM)
    www.buonivacanze.it
    info@buonivacanze.it

© Copyright 2010-2013 Fabio Gori