STEVE McCURRY. Viaggio intorno all'Uomo


            SIENA, dal 15 giugno al 3 novembre 2013

Steve McCurry a Siena

    La mostra di Steve McCurry arriva a Siena dopo aver raggiunto 400.000 visitatori in 4 città italiane, rinnovandosi ancora una volta nell'allestimento, studiato appositamente per esporre le oltre 200 immagini selezionate per questo evento e per dialogare con ambienti di grande suggestione come quelli del trecentesco Santa Maria della Scala.
    La mostra di Siena consiste in una antologia di tutta la produzione di McCurry, realizzata nel corso degli oltre 30 anni della sua straordinaria carriera di fotoreporter, compresi le immagini dei viaggi più recenti in Thailandia e in Birmania, con una spettacolare serie dedicata al Buddismo, il viaggio in Africa tra Tanzania ed Etiopia, ed una selezione delle fotografie scattate nei recenti soggiorni italiani.
    Inoltre, un video racconta il delicato lavoro della stampa a colori su carta fotografica. A tutti i visitatori viene anche consegnata gratuitamente una audioguida, nella quale lo stesso Steve McCurry racconta in prima persona le sue foto.

Il percorso espositivo

    La mostra di McCurry vuole raccontare i molteplici aspetti dell'universo uomo. In ogni foto la presenza umana è protagonista assoluta, sia essa il soggetto dichiarato dello scatto o una presenza solo evocata, sia essa causa o vittima di ciò che la circonda.
    Al soggetto degli scatti è affiancato l'altra indispensabile presenza, il viaggiatore/visitatore: infatti, lo spazio espositivo del Santa Maria della Scala ha consentito di realizzare qualcosa fuori dal comune, e nelle 5 sale si succedono 5 non-luoghi irreali e stranianti in cui perdersi, tanto particolari da produrre un completo coinvolgimento: la scoperta, la vertigine, la poesia, lo stupore, la memoria.





    Scoperta
    Prima tappa del viaggio è un luogo dove si percepisce, inizialmente, un nebuloso quasi indistinto affollamento di presenze umane, tra le quali dobbiamo immergerci. Avanzando e mettendo progressivamente a fuoco, perdiamo la totalità della folla e isoliamo il singolo volto, con sguardi penetranti ed inquietanti oppure dolci e seducenti. Verso la fine della stanza la presenza rassicurante dell'uomo si dissolve, mostrando tracce di passati o di terre lontane, sotto forma di oggetti antropomorfi, statue di divinità o muri scrostati con occhi sbarrati ad urlare un muto orrore frutto dell'agire dell'uomo.


    Vertigine
    E' il luogo destabilizzante in cui convivono una serie caotica e infinita di atrocità e follia. Tutto questo ci circonda e ci ricorda di cosa siano capaci fin dalla notte dei tempi gli esseri a cui appena pochi istanti fa abbiamo sorriso o aggrottato le sopracciglia. Mancano punti fermi, stabili. Il luogo non ha più confini certi, le immagini che osserviamo sono solo un minuscolo momentaneo tassello di una galleria di dolori senza tempo, che idealmente sprofonda intorno a noi, sotto i nostri piedi.


    Poesia
    Opposta alla stanza precedente, qui regna la poesia e la bellezza di cui è capace l'essere umano. Si materializzano i sogni e prendono vita i meravigliosi racconti, condensati in singoli scatti, dove possiamo soffermarci e perderci, ad ascoltare altre vite ed altre persone, del loro quotidiano, apparentemente così lontano dal nostro, eppure fatto delle stesse necessità e delle stesse speranze.


    Stupore
    Sentimento così raro e prezioso, spesso sopito nell'adulto; combustibile indispensabile per bambini ed artisti. Qui si scavalcano animali, ci si scontra e ci si imbatte in fantasticherie da circo ed echi di fiabe lontane. Ci troviamo in un caleidoscopio ironico, sorprendente, colorato ed esotico. Stiamo camminando dentro ad un enorme caricatore di un vecchio proiettore di diapositive. Da ogni dove fuoriescono immagini, dal pavimento, dalle pareti, dalle volte, e noi diventiamo immediatamente e nuovamente innocenti, piccoli curiosi visitatori, attenti a non perderci neppure un solo sorriso.


    Memoria
    Seduti intorno ad un ipotetico focolare, ad ascoltare una storia personale unica e coinvolgente, come quella vissuta da Steve McCurry per ritrovare dopo oltre vent'anni Sharbat Gula, la ragazza afghana che aveva fotografato in un campo profughi del Pakistan, facendola conoscere al mondo intero.

Il percorso di McCURRY

    Steve McCurry è un fotoreporter, a tutti noto per la fotografia della Ragazza Afgana scattata nel campo profughi di Peshawarin (Pakistan) e pubblicata in copertina del National Geographic Magazine nel giugno 1985.
    Nato a nel 1950 a Philadelphia, studia cinema alla Pennsylvania State University. Dopo una collaborazione di due anni con un giornale locale, decide di recarsi in India come fotografo freelance e qui impara a guardare ed aspettare la vita che scorre sotto i suoi occhi: "Se sai aspettare", disse, "le persone si dimenticano della tua macchina fotografica e la loro anima esce allo scoperto".
    La sua carriera è stata lanciata quando, travestito con abiti tradizionali, è entrato in Afghanistan poco prima dell'invasione russa, portando indietro rotoli di pellicola cuciti tra i vestiti. Quelle immagini sono state le prime a mostrare il conflitto al mondo intero, e gli valsero la Robert Capa Gold Medal for Best Photographic Reporting from Abroad, un premio assegnato a fotografi che si sono distinti per eccezionale coraggio e per le loro imprese.
    Da quel momento Steve McCurry collabora con riviste prestigiose, come Time, Life, Newsweek, Geo e National Geographic, continuando a fotografare i conflitti internazionali, tra cui le guerre in Iran-Iraq, a Beirut, in Cambogia, nell'ex Jugoslavia, in Kuwait, rischiando la vita pur di testimoniare le consguenze dei conflitti in tutto il mondo: "perché già il solo viaggiare e approfondire la conoscenza di culture diverse, mi procura gioia e mi dà una carica inesauribile".

Informazioni turistiche

    LUOGO
    Complesso Museale Santa Maria della Scala
    Piazza del Duomo, Siena

ORARIO
    tutti i giorni, compreso festivi
    ore 10.30 - 19.00
    chiusura biglietteria ore 18.00

COSTO INGRESSO
 - 10,00 € intero
 -   8,50 € ridotto: under 25, over 65, stud. universitari,
                             tessere ACI-TCI-COOP-SIENASTARS.
 - gratis: under 11, disabili + un accompagnatore,
               giornalisti.
  E' disponibile e gratuita per tutti i visitatori un'audioguida della mostra, nella quale Steve McCurry presenta in prima persona le sue fotografie.

COSTO INGRESSO CUMULATIVO
    La mostra garantisce un'apertura prolungata di tutto il Complesso Museale del Santa Maria della Scala per gli stessi orari e giorni di apertura della mostra.
    12 €: intero
    10 €: ridotto

RECAPITI
    Complesso Museale Santa Maria della Scala
    tel. 0577 / 534511 - 534501
    fax. 0577 / 534510
    stevemccurrysiena@operalaboratori.com
    www.stevemccurrysiena.it

EVENTI IN CONTEMPORANEA

    Terra di Siena Film Festival, 1-5 ottobre

    Divina Bellezza (Duomo), fino 27 ottobre

    Porta del Cielo (Duomo), fino 6 gennaio

Testi e foto tratti da www.stevemccurrysiena.it